Dopo essere tornato tra i convocati a Londra, stasera Rolando Mandragora si riprenderà le chiavi del centrocampo. Con l’assenza di Fagioli per squalifica, il classe 1997 giocherà da titolare contro la Lazio. E lo farà a un mese di distanza dall’ultima volta, che era stata il 16 marzo contro la Cremonese, sfida in cui peraltro aveva servito un assist. Poi a causa dell’infortunio non è più potuto scendere in campo dall’inizio. Giusto un minuto nel finale di gara contro il Rakow, e uno al Selhurst Park col Crystal Palace. La partita di oggi permetterà a Mandragora di accumulare minuti preziosi nell’ottica di tornare a pieno regime.
Mandragora si era dovuto fermare per via di un problema al polpaccio di non poco conto. Lo aveva accusato nei giorni precedenti la gara di ritorno col Rakow, tanto è vero che il tecnico Vanoli si era deciso a risparmiarlo nella speranza di averlo al meglio contro l’Inter pochi giorni dopo. Invece niente: l’infortunio si è rivelato più complesso del previsto, al punto da costringere Mandragora a seguire un percorso di recupero personalizzato per quasi tre settimane. Con tanto di terapie specifiche. Un tour de force inaspettato, ma alla fine necessario.
Ora l’ex Torino è pronto a guidare il centrocampo viola. La sua presenza sarà determinante non tanto sul piano tecnico quanto psicologico. Un senatore come lui saprà trasmettere la giusta tranquillità ai compagni di squadra. Arrivato in viola nel luglio 2022, ha collezionato 182 presenze con la maglia viola addosso. Con un bottino di 25 gol e 19 assist. Quattro anni in cui sono successe tante cose, belle e brutte, proprio per questo formativi. L’apporto dei più navigati resta un valore inestimabile.
Sicuramente Mandragora ha espresso il meglio di sé nel 2024-2025. Ciò non toglie che anche quest’anno abbia raccolto dei numeri interessanti a fronte di una stagione zeppa di difficoltà, individuali e di squadra, e negatività, quindi estremamente complicata da affrontare. Rolly è il secondo marcatore della Fiorentina, a pari merito con Piccoli, in tutte le competizioni: 7 gol. Meglio di loro, solo Gudmundsson e Kean a quota 9 reti. Anche in fatto di presenze Mandragora recita un ruolo da protagonista: 40 insieme a Dodo. Giusto Pongracic ha accumulato più partite: 41. In pratica, stasera al Franchi, tornerà uno dei giocatori viola più significativi. Lo riporta il Corriere dello Sport.
