Mettendo l’ordine necessario e cominciando proprio dal centravanti, ci si aspetta il numero 20 a far bella mostra di sé domani sera a Selhurst Park per guidare la Fiorentina alla conquista della porta del Crystal Palace. E se così non dovesse essere, la ragione sarà solo tecnica, cioè di scelta dell’allenatore sempre magari in duplex con l’attaccante: perché Moise si sta allenando regolarmente, anche se la tibia rimane un ostacolo con cui fare i conti e risolvibile solo con uno stop prolungato che eviti ulteriori traumi, ora impossibile per il susseguirsi delle partite, e perché giocare viceversa giova anche al suo morale per ritemprarsi in viola delle delusioni in azzurro. Quindi titolare Kean, poi siccome vivere alla giornata nella gestione del problema che ormai si trascina da settimane è un’esigenza e non una prerogativa, vediamo se rifinitura e parole di Vanoli lo confermeranno oppure no. Altrimenti spazio a Piccoli, ovvio.
Ora il conto di chi ci sarà, di chi ci potrà essere e di chi invece non ci sarà, iniziando stavolta da Gudmundsson e Fagioli che non ci saranno lunedì sera contro la Lazio al Franchi: regola non scritta, vuole gli assenti per squalifica in campionato presenti in Europa nella gara precedente, e l’islandese e il regista piacentino non si sottrarranno per essere in campo nella sfida di Londra con vista sulle semifinali. Ma al conto dei presenti vanno aggiunti due che facevano parte della nutrita lista degli infortunati pre-Verona: ovvero, Dodo e Mandragora. Il brasiliano – che si era fermato nell’allenamento a porte aperte di sabato 28 marzo per un risentimento ai flessori della coscia destra – avrebbe voluto esserci anche contro l’Hellas e l’ha stoppato Vanoli per guai peggiori, ma domani non lo stoppa di sicuro, mentre il centrocampista ex Torino già da un paio di giorni è tornato ad aggregarsi al gruppo: il polpaccio è nuovamente a posto e gli consentirà domani sera di salire su un altro palcoscenico per aumentare il record di presenze (54) in Europa che già gli appartiene nella storia della Fiorentina.
Ricordato che Brescianini e Rugani non ci sono stati e non ci saranno per quante altre partite la squadra viola disputerà in Conference League essendo entrambi fuori dalla lista Uefa, sotto con gli assenti probabili o presunti per infortunio, cioè gli altri che non c’erano a Verona: Fortini, Parisi e Solomon. Continuando tutti e tre ancora ieri il programma di recupero dai rispettivi infortuni, sembra difficile vederli oggi a Peretola tra i convocati. Se non per fare gruppo. Lo scrive il Corriere dello Sport.
