Il momento della verità è arrivato per Manor Solomon. Dopo settimane condizionate dai problemi fisici, l’esterno viola è pronto a tornare a disposizione e potrebbe già rivedersi giovedì sera a Londra, nella sfida contro il Crystal Palace valida per l’andata dei quarti di finale di Conference League.
Un rientro atteso, quasi necessario, per una Fiorentina che nel finale di stagione ha bisogno delle sue accelerazioni e della sua qualità negli ultimi metri. Solomon rappresenta infatti una delle poche variabili capaci di cambiare ritmo e creare superiorità, caratteristiche che sono mancate nei momenti più complicati delle ultime settimane. Arrivato nel mercato di gennaio, il suo impatto era stato immediato e promettente, tanto da far pensare a un riscatto praticamente scontato. Dieci milioni di euro la cifra pattuita con il Tottenham, considerata da molti un investimento più che accessibile per un giocatore con il suo talento.
Oggi, però, lo scenario è cambiato. I continui problemi fisici hanno acceso più di un dubbio sulla sua affidabilità nel lungo periodo, trasformando quella che sembrava una semplice formalità in una valutazione molto più complessa. La Fiorentina riflette, ma allo stesso tempo spera: perché Solomon, quando è in campo, resta probabilmente il miglior acquisto dell’ultimo mercato invernale. Le prossime partite saranno decisive. Non solo per il percorso europeo della squadra, ma anche per il futuro dello stesso giocatore in maglia viola. Solomon si gioca il riscatto, la fiducia del club e la possibilità di diventare un punto fermo del progetto. A Londra può essere un nuovo inizio.
