Vittoria pesante, pesantissima, ma faticosa. Troppo faticosa. Così definire la Fiorentina di Verona cinica ma brutta è senza dubbio l’equazione migliore per raccontare l’1-0 firmato da Fagioli che spinge i viola nella direzione della salvezza. Avvio discreto (traversa di Fagioli), black out inspiegabile sul piano del gioco con la Fiorentina che rischia il tonfo in almeno tre occasioni e infine il lampo che vale un tesoro. Questo il riassunto della trasferta al Bentegodi. Tanto possesso palla e una spinta offensiva che punta sulle progressioni di Gud: Vanoli sceglie di affrontare così il Verona.. Giocano Pongracic e Kean, mentre Brescianini, non al top, lascia il posto a Fabbian.
Quattro minuti e una botta dalla distanza di Fagioli finisce per scheggiare la traversa. Nel Verona, Bowie e Orban cercano movimenti veloci per presentarsi davanti a De Gea e all’11 s’inventano una triangolazione che mette Bernede in condizione di sparare in porta: De Gea è lucidissimo. Il Verona ruba campo alla Fiorentina e la squadra di Vanoli, Belghali taglia bene al centro dell’area viola, vede Bowie che però calcia male. Quindi Bernede serve in mezzo all’area Orban: botta a colpo sicuro ma De Gea c’è. Il primo tempo si chiude con un altro brivido per la Fiorentina e ancora san De Gea protagonista su un diagonale insidiosissimo di Oyegoke.
Inizio ripresa con una Fiorentina sempre a fari spenti. Un rasoterra di Akpa-Akpro sfila a due passi dalla line di porta e un salvataggio di Gonsens (palla in angolo) sono campanelli d’allarme. Siamo al minuto 37 quando ecco il lampo che riaccende la Fiorentina. Harrison si smarca e impacchetta a Fagioli l’assist giusto: palla morbida a girare e gol. Gol pesante fa saltare i nervi a tutti. Maxi-fischi a Fagioli, l’arbitro che perde il controllo della situazione e principio di rissa fra Gud e Suslov con rosso per entrambi. Si chiude qui. Brutta ma vincente, la Fiorentina, ma forse va bene così. Lo scrive La Nazione.
