Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha espresso dure critiche al sistema calcistico italiano dopo l’ennesima delusione della Nazionale. Intervenendo ai microfoni di Radio CRC, ha dichiarato:
“Sono dieci anni che sostengo sempre le stesse idee. Ormai mi viene da sorridere, perché a Napoli si dice “a pazziell mman e criatur”, cioè un giocattolo nelle mani di un bambino. Bisognerebbe azzerare tutto e affidarsi a Malagò: con lui potremmo tornare competitivi. Non c’è bisogno che ne parli bene, è un amico di famiglia. Uno come Malagò è abituato a fare sempre il meglio, è un grande professionista e l’ha dimostrato nel mondo dello sport.
Noi sappiamo cosa non funziona, magari a Malagò non interesserà ma lo conosco, è dotato di umiltà, non ha bisogno di un punto di arrivo. Bisogna poter dire: si gioca troppo, sono troppe 20 squadre, dobbiamo essere 16.”
Questo è il suggerimento avanzato da De Laurentiis riguardo alla Serie A e al suo rapporto con la Nazionale: “Dobbiamo dargli due mesi di tempo per allenarsi come si deve. Io i giocatori li metto a disposizione, se mi rimborsi parte consistente di quello che investiamo nel calciatore stesso e se mi fai un’assicurazione totale del suo valore in caso di infortunio che divido per le giornate che mi mancano e vengono rimborsate. Non possiamo giocare con i soldi degli altri.”