Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha parlato all’interno de Il Pentasport di Radio Bruno dei temi di attualità in casa viola.
Sulla settimana di Kean:
“E’ una settimana in cui ci sono più urgenze. Una riguarda tutto il paese, vorrei vedere un Mondiale con i miei figli sul divano. L’appuntamento di domani sera è contro una squadra di livello inferiore che in casa ti può addormentare la partita. Tutte le suggestioni sono tutte mentali, l’Italia di questi anni questo partita la vince. Però è sempre uno spareggio che viene giocato in trasferta, il fattore campo è in vantaggio e viene attribuito a caso.”
Su Kean:
“E’ una settimana importante ma il ragazzo è mentalmente pronto. Ha fatto gol e una grande prestazione. Nel primo tempo non riusciva a legare, nel secondo tempo Pio l’ha aiutato. Pio è un giocatore che pensa anche la giocata dell’altro, è un giocatore che sa giocare davanti e dietro i difensori e si lega bene. Il nostro è il mattatore e può essere il centravanti del Mondiale. Sul quale costruisci le speranza delMondiale. Ho l’impressione che da anni si sia rotto il legame tra la Fiorentina e la Nazionale. Non è un vanto per la Fiorentina avere il centravanti della Nazionale. Kean è uno dei 9 più forti del calcio europeo, non è tra i primi 3 ma è tra i primi 6-7.”
Su Dzeko:
“Erano colleghi ma non ho mai avuto l’idea che fossero compagni. E’ un giocatore da queste situazioni per la leadership per quel popolo e per quella Nazionale. Dzeko non era più spendibile nel calcio italiano, non con un ruolo da protagonista. Probabilmente è mancata chiarezza, addirittura con Gudmundsson e Kean!
Non era quello li il ruolo che poteva avere, lui sembra buono ma è fortissimamente figlio della sua terra dove si è competitivi fino all’ultimo e poi si è agonisti fino in fondo. La Fiorentina in quei mesi ha inghiottito tutti, anche Kean. Dzeko magari adesso ora farebbe bene anche la Fiorentina, è andato via Dzeko e sono andati meglio gli altri”.
Su Solomon:
“Lui ha un coraggio nella giocata che è fondamentale, ha dato aria alla Fiorentina. La mia Fiorentina quest’anno è di Dodo, Parisi e Solomon: una Fiorentina più efficace. Lui e Parisi sono stato fondamentali anche per far crescere il rendimento di Dodo. E’ un recupero fondamentale, è una squadra la Fiorentina adesso.
Può sbagliare una partita ma non perde il senso di squadra e bisogna esserlo fino in fondo. Non manca tanto ma manca ancora tutto”.
