E’ intervenuto a Radio Bruno l’ex calciatore Lorenzo Amoruso. Queste le sue parole: “Ieri l’Italia doveva vincere e ha vinto, posso capire benissimo lo stress che c’era intorno, tornano gli spettri del passato e delle edizioni dove non ti sei qualificato. Comunque penso che tanta pressione ci sia stata. Il Galles era dato per passato, da super favorito, e invece è passata un altra squadra. Dunque non era scontata la vittoria italiana. Certo, l’Irlanda del Nord aveva due giocatori della Premier League e scarsi, il resto erano tutti giocatori di Championship e anche di Serie C inglese, dunque la qualità è scarsa. Serviva trovare fiducia, il primo tempo è servito come riscaldamento”.
Su Kean: “Bel gol, avete un attaccante che ha fatto un controllo e tiro rapidissimo, davvero difficoltoso. La prestazione bene, molto bene, avendolo visto domenica non pensavo potesse fare così bene. Per carità altro livello rispetto ai difensori dell’Inter, però il segnale è positivo, sta migliorando”.
Sulla partita in Bosnia: “E’ abbastanza logico pensare che la Bosnia possa essere uno spauracchio, però la squadra è più tecnica del Galles, che ha almeno otto nove giocatori che giocano in Premier League ad alti livelli. La Bosnia è una squadra lenta, compassata, e ci gioca ancora Dzeko a 41 anni, un motivo ci sarà, sicuramente noi abbiamo tutto da perdere. Se l’Italia non si qualifica con queste squadre c’è da rifondare la Federazione, proprio da zero. Se noi prendiamo qualitativamente e singolarmente i giocatori dell’Italia, sono più forti. Non scherziamo. E’ chiaro che le partite sono strane, ma a parità di squadra l’Italia è più forte. Martedì faranno tanto il lavoro di Kean e di Retegui se giocheranno”.
L’intesa Kean – Pio Esposito: “Più i giocatori stanno in Arabia, meno allenamenti importanti fanno. Ho colleghi che hanno giocato a fine carriera in Arabia o in Qatar, gli allenamenti sono un qualcosa di veramente molto blando, i ritmi delle partite sono meno alti, per quanto uno si possa allenare un po’ perdi. Speriamo che Retegui torni ad un livello accettabile perché ieri l’ho visto tanto in difficoltà. Pio Esposito ha una fisicità bestiale, ha una fame di calcio pazzesca, gioca anche per i compagni di reparto e per la squadra. Per movimenti ricorda Luca Toni”.
Su Solomon: “Ti da diverse opzioni di gioco, di modo di attaccare, e anche di difendere. Una cosa è retrocedere in difesa e avere lui che può andare in velocità, una cosa è non averlo. Può dribblare in pochissimi centimetri e può prendere falli in area di rigore”.
