Intervenuto a Lady Radio, l’ex viola Galli ha parlato del momento della Fiorentina, soffermandosi su Moise Kean e sulla gestione tecnica degli ultimi anni.
“Quando è al top, Kean è devastante, ha un impatto fisico impressionante. Deve migliorare sotto porta, ma ha ancora margini e il tempo dalla sua parte. Gran parte della sua crescita è merito della Fiorentina, di Pradè e di Palladino, che hanno puntato su di lui anche quando arrivava da stagioni difficili. Senza fiducia da parte della società e dell’allenatore è complicato emergere”.
Un parallelo anche con i giovani: “Pio Esposito è venuto fuori perché Chivu lo conosceva già e ha voluto tenerlo, dandogli spazio. Ai ragazzi serve fiducia e tempo: non si può pretendere che rendano subito come facevano nel settore giovanile”.
Poi il focus sulla panchina viola: “Da anni la Fiorentina vive una situazione di precarietà a livello di allenatore, non si riesce mai a trovare una figura che metta tutti d’accordo. È successo con Palladino, con Stefano Pioli e anche adesso con Paolo Vanoli”
