L’ex portiere Sebastien Frey ha parlato così ai microfoni di Radio Firenze Viola, dal salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, in occasione dell’evento di beneficienza: “Se nei miei sogni più profondi mi avessero detto che il mio compleanno l’avessi festeggiato nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio non ci avrei mai creduto. Ringrazio gli amici presenti, c’è Mutu che è venuto per il mio compleanno, ha un cuore davvero grande. Sono anche felice, perché la Fiorentina si è giocata una delle tanti finali ed ha vinto in modo giusto e con l’atteggiamento giusto. Oggi penso di dire con certezza che la Fiorentina ce la farà, quest’anno entrerà nell’anno del Centenario, ci sono grandi presupposti per festeggiare. La Fiorentina resterà in serie A e poi festeggeremo il centenario.
Per quanto riguarda la Conference, ho visto quante energie hanno speso questi ragazzi per la Conference negli scorsi anni, ma non c’era mai la questione salvezza, io credo che ora la Fiorentina debba raggiungere la salvezza e poi il prossimo anno dovrà pensare a rinforzarsi. Domani la squadra andrà, ma ad oggi non deve esser la priorità, la priorità è raggiungere la salvezza matematica in serie A. Per le coppe, è stata una stagione pesante a livello psicologico.
Domenica giocherà contro l’Inter, è la squadra favorita per lo scudetto, è una squadra che vincerà lo scudetto, la Fiorentina deve giocare senza paura, contro l’Inter non sono quelli i punti fondamentali, la Fiorentina deve essere coraggiosa con la mente libera e cercare di mettere in difficoltà l’Inter, se dovesse fare risultato, sarei la persona più felice di questo mondo. Ma non è la diretta concorrente.
De Gea e Sommer sono nell’occhio del ciclone, sarà una sfida tra due grandi portieri, David ha tutto il mio rispetto, però quando le cose vanno male fai veloce a farti trascinare nel vortice, ora deve dare qualcosa in più a livello psicologico, deve trasmettere la sua esperienza a questi ragazzi, la fiorentina ha buoni giocatori ma è una squadra fragile deve togliersi questo stress, perché con lo stress fanno molta fatica”.
