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Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
“Ci esaltiamo per i 10 minuti del 2006 Braschi, quando in Premier Dowman segna a 17 anni”

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“Ci esaltiamo per i 10 minuti del 2006 Braschi, quando in Premier Dowman segna a 17 anni”

Redazione

17 Marzo · 23:28

Aggiornamento: 17 Marzo 2026 · 23:29

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Eugenio Ascari prende spunto dall'exploit del 2009 dell'Arsenal per criticare le giovanili e le scelte sbagliate della Fiorentina negli anni

L’intermediario di mercato e procuratore Eugenio Ascari è intervenuto durante Il Salotto del Calcio su TVL, soffermandosi sulla vittoria della Fiorentina a Cremona e allargando poi il discorso a diverse questioni legate al club viola, tra presente e passato.

La Fiorentina ha iniziato la partita in maniera preoccupante, poi è cresciuta gradualmente. È anche vero che senza Kean, i calciatori che possono decidere la partita sono veramente pochi. Parisi, nato terzino, per fortuna ha indovinato una giocata straordinaria e sbloccato la partita. Vanoli ha il merito di averlo riciclato in quel ruolo, uno dei piccoli meriti nella crescita limitatissima della Fiorentina da quando c’è stato il cambio in panchina”.

Ascari ha poi spostato l’attenzione sul tema dei giovani, criticando il livello del calcio giovanile italiano e facendo un confronto diretto con l’estero.

Esultiamo per 10 minuti giocati da Braschi, che è un 2006 e gioca in Primavera, un campionato in cui giocano i 2008 e 2009. La Fiorentina ha la Primavera più vecchia d’Italia, gioca con tantissimi 2006, è anche in cima, però… Nell’Arsenal ha segnato Dowman la scorsa giornata un fine 2009. Stiamo esaltando un buonissimo giocatore come Braschi, con tutto il rispetto, quando in Inghilterra Dowman ha già esordito, anche in Champions, e segnato in Premier League, a nemmeno 17 anni. Il livello del calcio giovanile oggi in Italia è una cosa vergognosa, il Torneo di Viareggio, che si gioca in questi giorni, si è davvero impoverito”.

Infine, il procuratore ha puntato il dito contro alcune scelte fatte negli anni dalla Fiorentina, evidenziando come diversi talenti cresciuti nell’orbita viola siano stati lasciati partire troppo presto, finendo per affermarsi altrove.

“Ieri ha segnato il primo gol Kayode. Immaginate se la Fiorentina avesse ancora in organico tanti giocatori che ha regalato, liberandoli, o venduto, da Mancini, Zaniolo, Ghilardi, fino a Kayode, che è stato ceduto ad un buon prezzo ma che oggi ha una valutazione molto più alta. Calciatori che hanno appena annusato la Fiorentina, benché fossero del territorio e avrebbero potuto rappresentare l’ossatura di una squadra forte e vincente… e invece hanno fatto la fortuna di altre società”.

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