Vince su rigore, al 93′ la Fiorentina formato Conference. Vince e mette metà timbro sulla qualificazione ai quarti di finale che dovranno essere confezionati e incartati nella gara di ritorno, in Polonia, la prossima settimana. Vince su rigore (fallo di mano di Ameyaw a intercettare un cross di Dodo), la squadra viola che contro il Rakow ha vissuto una serata in chiaroscuro. Dove il chiaro è stata l’intensità di gioco e la manovra (in ripresa rispetto al campionato) e lo scuro è stata la capacità di arrivare al gol.
Christensen portiere di coppa, Ranieri con la fascia di capitano, Fazzini a supporto della manovra offensiva e con Piccoli finalizzatore a occupare gli spazi orfani di Kean. Queste le foto del turnover formato Conference deciso da Vanoli per cercare la vittoria sul Rakow. Squadra comunque più tosta del previsto quella polacca che già nei primi minuti si presenta grazie al lavoro degli esterni Ameyaw e Pienko. Pienko che accende subito un brivido sulla schiena viola costringendo Christensen a rannicchiarsi e chiudere su una conclusione ravvicinata.
La Fiorentina avrebbe voglia di fare la partita e la prima apparizione in zona gol è di Gosens (9′) che si concede una girata di tacco che per poco non si trasforma in un gioiello balistico. Di sicuro c’è che la squadra di Vanoli è viva. Gosens e Fazzini si scambiano bene nell’accendere un contropiede vivace. E vivace (ma solo per una ventina di minuti) è anche il lavoro di Fabbian che spesso si trova a fare l’attaccante aggiunto. Non siamo ancora al 30′ quando uno spunto di Parisi invita Fazzini alla conclusione al volo (palla alta sulla traversa). Il primo tempo si chiude qui. Con una Fiorentina più propositiva rispetto alle ultime apparizioni, ma mai concreta nella ricerca del gol.
La ripresa inquadra un pressing tutto sommato marcato, ma continua a latitare la propensione al gol. Così Vanoli decide di inserire Harrison e Gud per Gosens e Fazzini. La scossa al match però la da’ il Rakow con il gol di Brunes che sfrutta uno svarione difensivo (Fortini e Comuzzo) per battere Christensen. Bisogna reagire subito il mantra di Vanoli e la squadra lo applica bene e 120 secondi dopo ecco il pari di Ndour (gran gol su assist fortunoso di Mandragora). Lo riporta La Nazione.
