I consiglieri di Italia Viva–Casa Riformista, Francesco Casini e Francesco Grazzini, hanno commentato i recenti sviluppi relativi allo stadio Stadio Artemio Franchi, dopo le notizie che indicano un possibile accordo tra il Comune e la Fiorentina sul project financing per completare i lavori.
Secondo i due rappresentanti di Italia Viva, il possibile coinvolgimento diretto della Fiorentina nel progetto rappresenta innanzitutto una buona notizia per la città. L’ingresso del club consentirebbe infatti di contare su nuove risorse economiche utili a portare a termine l’intervento e, soprattutto, potrebbe accelerare l’avanzamento del cantiere. Gli investimenti privati permetterebbero di coprire i fondi mancanti necessari al completamento dello stadio, una questione che negli ultimi mesi aveva sollevato diversi dubbi sulla possibilità di rispettare i tempi previsti.
Allo stesso tempo, però, Casini e Grazzini sottolineano come questo sviluppo confermi una posizione che sostengono fin dall’inizio: se il progetto dello stadio fosse stato portato avanti direttamente dalla proprietà viola, quando c’era la disponibilità del presidente Rocco Commisso, probabilmente oggi l’impianto sarebbe già stato realizzato interamente con capitali privati. In quel caso, aggiungono, i tempi sarebbero stati più rapidi e con ogni probabilità anche il risultato finale sarebbe stato migliore.
Secondo i due esponenti, anche la durata della concessione di cui si discute oggi è molto simile a quella che la Fiorentina avrebbe potuto ottenere già anni fa. Un elemento che, a loro avviso, conferma come la strategia seguita dalla precedente amministrazione comunale sia stata sbagliata. “Oggi si sta cercando di rimediare a quell’errore – spiegano – ma il danno ormai resta”.
Casini e Grazzini sottolineano comunque che è positivo che la sindaca Sara Funaro stia lavorando per individuare una soluzione che permetta di portare avanti il progetto. “Su questo siamo al suo fianco”, affermano.
I due consiglieri concludono però ribadendo che, se l’accordo con la Fiorentina dovesse concretizzarsi, come si augurano, sarà fondamentale accelerare i tempi. Il cantiere, osservano, procede da troppo tempo con grande lentezza e la città di Firenze ha bisogno di vedere finalmente completato il nuovo Franchi.
