Cinquantacinque milioni a testa, più eventualmente altri 30 per opere di abbellimento. La bozza di accordo tra Palazzo Vecchio e Fiorentina procede spedita, tanto che la società viola potrebbe presto (e formalmente) presentare una proposta di partecipazione al project financing per il secondo e ultimo lotto del restyling del Franchi.
La sindaca Funaro entro luglio dovrà presentare a Uefa e Figc le coperture finanziarie del nuovo Franchi per ospitare l’Europeo 2032. E la Fiorentina dal canto suo, dopo anni tribolati e con la tifoseria sempre più stufa di cantieri e incertezze, ha fretta di chiudere la partita: le volontà dunque coincidono. Il dg Ferrari in queste settimane ha informato nei dettagli il nuovo presidente Giuseppe Commisso sull’intricata questione Franchi. Il sì definitivo dagli Usa non è ancora arrivato, ma l’accelerata verso la sospirata fumata bianca c’è stata eccome. Con il Comune si lavora anche per trovare la quadra sulla concessione: i viola la vorrebbero più lunga e meno onerosa possibile, anche perché il club si è reso disponibile a pagare anche gli oneri sulle opere accessorie (per un totale di 30 milioni) come gli sky box, le vip lounge e simili.
Altra cosa fondamentale, per dirla alla Rocco, il total control. Ovvero la possibilità dei viola di controllare costi e tempi del secondo lotto: da qui la proposta di mettere qualche euro in più rispetto ai 55 pattuiti, in modo da avere una percentuale maggiore di spese nei lavori in questione e controllarne meglio l’operatività. Commisso non voleva sentir parlare di Franchi e lotto 2, salvo poi cambiare idea nel corso del tempo. Dovessero arrivare le firme sul project, la Fiorentina non avrà comunque lo stadio privato che sognava ma potrà comunque usare un Franchi rinnovato e in gestione per decenni (si parla di un concessione di 50 anni). Un altro asset nel suo bilancio, rendendo anche più appetibile il club per una eventuale cessione (i Commisso per il momento restano saldi in sella e Giuseppe è atteso nei prossimi mesi in città). Forse già entro Pasqua, tutto sarà finalmente chiaro. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
