Alessandro Bocci, giornalista sportivo, analizza a Radio Bruno la situazione in casa Fiorentina dopo la brutta sconfitta contro l’Udinese: “La squadra oggi non ha identità, altrimenti non succede quello che abbiamo visto a Udine. Bisogna smettere di fare le tabelle sui punti che servono per salvarsi, la Fiorentina a oggi è indecifrabile. E’ una partita che si può anche perdere, il problema è il come. Dopo i 18 punti in 11 partite puoi pensare che finalmente sia stata trovata una strada, ora vieni smentito. E’ grave se dopo una partita vergognosa come quella con lo Jagiellonia non trovi la forza per reagire. L’unica speranza è che ci sia di nuovo una ripartenza già dalla prossima partita col Parma. La squadra, però, ancor non è guarita e se qualcuno l’ha pensato all’interno dello spogliatoio è un errore”.
Sulla preparazione della gara da parte di mister Vanoli: “Assurdo tornare alla difesa a 3. Hai esposto Rugani alla tempesta e Gudmundsson, evidentemente non ancora in grado di fare una partita, si è dimostrato lontano da una buona condizione. Va anche detto che di solito gioca esterno ma lunedì, per via dell’assetto di gioco, è partito centrale. Si è nascosto, è vero, ma è anche stato poco cercato. Abbiamo visto una quadra tatticamente rattrappita. L’avevo capito io che avremmo preso un gol da contropiede a forza di sbagliare passaggi, perché Vanoli, che lo fa di mestiere, non è intervenuto prima? Nel calcio si capisce subito dall’atteggiamento se una squadra è in partita o meno”
Tuttavia evidenzia anche alcuni meriti dell’allenatore viola: “Qualcosa di buono lo ha fatto, anche se contro l’Udinese non è sembrato. Sicuramente ha rimesso a posto la squadra da un punto di vista fisico. Il suo problema però è il piano gara, e l’abbiamo visto a Napoli ma soprattutto a Cagliari, dove avremmo dovuto fare una partita di attesa e sperare anche in un pareggio. Se affronti l’Udinese con un 3-5-2 speculare e te la giochi sul piano fisico sei morto. Con loro devi evitare il duello a ogni costo”.
Sul peso che la partita di Conference può aver avuto sulla prestazione in campionato: “La Juve ha giocato col Galatasaray al massimo, ci ha provato fino all’ultimo. Contro la Roma ha spinto al massimo gli ultimi venti minuti per arrivare al pareggio. Le coppe non possono essere una scusa”.
Conclude con uno sguardo alle restanti partite di Serie A: “Vanoli a Udine ha detto chiaramente che non è più tempo di stare tranquilli, che bisogna assumersi delle responsabilità. Il campionato, come dice Allegri, inizia a marzo, e la Fiorentina ha perso la prima partita importante. Capisco giocare col peso sulle spalle e i cali sono fisiologici, ma non accetto che questo avvenga dopo una gara come quella contro lo Jagiellonia, dove hai giocato male ma comunque hai passato il turno”.
