Il Pisa impostava a tre ma difendeva a cinque, con i due esterni Touré e Angori costretti ad abbassarsi molto, e ha scelto come unica arma il contropiede, con l’obiettivo di sfruttare la velocità di Iling Junior e Stojilkovic. La musica non è cambiata neppure dopo il vantaggio della Viola, confezionato al 13′: sul tiro di Ndour, il tentativo di respinta di Canestrelli è diventato un assist per Kean.
Da quel momento il Pisa si è limitato a fare la fase difensiva, come certificato dal possesso palla (67% per la Viola nel primo tempo). I padroni di casa avrebbero potuto chiuderla prima dell’intervallo ancora con Kean, dopo un’altra bella azione iniziata da Fagioli – premiato dal pubblico con la standing ovation al momento del cambio – e rifinita da Brescianini, ma il colpo di testa alto ha riacceso la fiammella di Hiljemark. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.
