Non avrà l’intensità delle antiche rivalità tra Firenze e Pisa, ma il derby delle 18.30 al Franchi è fondamentale in chiave salvezza. La Fiorentina, terzultima con 21 punti, è a tre lunghezze dalla zona salvezza, mentre il Pisa, ultimo con 15, è costretto a vincere per mantenere vive le speranze di permanenza in Serie A. All’andata terminò 0-0, un risultato che non servì a nessuna delle due squadre e rappresentò il primo campanello d’allarme di una stagione travagliata, tra cambi in panchina e rivoluzioni di mercato ancora senza una vera svolta.
Ora la Fiorentina ha una grande opportunità: la sconfitta del Lecce ha riaperto lo spiraglio per agganciare la salvezza e una vittoria significherebbe il secondo successo consecutivo in campionato, un traguardo mai raggiunto finora. Paolo Vanoli ha deciso di dare priorità alla Serie A, preservando i big in Conference League per schierare la formazione più competitiva possibile al Franchi. Nel 2026 i viola hanno mostrato segnali di crescita tecnica, tattica e mentale, ma contro le dirette concorrenti spesso è mancata continuità e maturità. Contro il Pisa servirà fare la partita senza concedere spazi in contropiede: la sfida si vince prima con la testa, poi con le gambe.
Il Pisa, guidato da Henrik Hiljemark, ha raccolto poco finora ma ha mostrato segnali di vitalità e a Firenze cerca punti e orgoglio in un match che vale molto più dei tre punti. I precedenti in Serie A sorridono alla Fiorentina (7 vittorie, 7 pareggi e una sola sconfitta), ma il clima sugli spalti sarà particolare: la curva ospite ha annunciato la diserzione per le restrizioni imposte, mentre il resto dello stadio sarà gremito da oltre ventimila tifosi viola.
È un derby che può rappresentare la svolta verso la salvezza o riaprire vecchie paure, in un finale di stagione sempre più breve e decisivo. Lo riporta Repubblica Firenze.
