L’ex direttore sportivo della Fiorentina Pantaleo Corvino, adesso in forza al Lecce, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport parlando di corsa salvezza ‘dimenticandosi’ della sua ex squadra. Queste le sue parole: “In Italia tutti parlano di una svolta che deve passare da nuove attrezzature e dalla costruzione di centri sportivi: vent’anni fa, quando abbiamo alzato la Coppa del Mondo, la situazione era migliore? Non credo. Piuttosto, è cambiato il concetto di periferia e i bambini non scendono più in strada a giocare, però quello è solo il primo aspetto sul quale bisogna intervenire e lavorare. L’altro, più evidente, riguarda l’evoluzione culturale dei club, frutto dei social network”.
“Riguardo la corsa salvezza c’è da dire che tutte le dirette concorrenti hanno potuto investire molto più di noi. Dal Pisa alla Cremonese, passando per Sassuolo, Cagliari, Verona e Parma. Sarà molto dura salvarsi, ma noi abbiamo fatto il massimo per rimanere competitivi, trattenendo i nostri giocatori più talentuosi, anche di fronte a offerte importanti da club blasonati”.
