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“Non ci sono riserve” ha detto Vanoli, il CorSport aggiunge: “Le non riserve hanno dato ragione al mister”

Firenze, Stadio Franchi, 21.12.2025, Fiorentina-Udinese, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

“Non ci sono riserve” ha detto Vanoli, il CorSport aggiunge: “Le non riserve hanno dato ragione al mister”

Redazione

20 Febbraio · 09:44

Aggiornamento: 20 Febbraio 2026 · 09:44

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La Fiorentina vede già gli ottavi

Fiorentina agli ottavi di Conference League. Sì, manca il ritorno di giovedì al Franchi, ma con il 3-0 conquistato in casa dello Jagiellonia ci vorrebbe più di un harakiri calcistico per mancare l’obiettivo. Ma tra le due squadre c’è una categoria e più di differenza che non può dare adito a dubbi di sorta sull’esito di questa sfida e, intanto, la squadra viola trae anche fiducia e altra consapevolezza da questo successo verso l’altra sfida – quella sì delicata – di lunedì contro il Pisa.
Non ci sono riserve in questo gruppo, ha detto Vanoli mercoledì in conferenza stampa mettendo insieme il ritorno sul palcoscenico europeo e le esigenze prioritarie di campionato, e le “non riserve” hanno dato ragione al loro allenatore: senza Dodo, De Gea, Solomon, Kean e Gudmundsson, più Brescianini e Rugani fuori lista e rimasti tutti a casa, con Fagioli, Pongracic e Parisi inizialmente in panchina, la Fiorentina che davvero non si può chiamare B anche solo leggendo gli undici titolari ieri sera a Bialystok ha giocato un’ottima partita dal 46′ in avanti, ricca di qualità e contenuti, di buone cose e pochi errori, mettendo un’ipoteca e molto altro su questi playoff per andare a disputare almeno gli ottavi di Conference League per la quarta volta di fila nelle quattro partecipazioni dal 2022 ad oggi.

E tutto nasceva e si sviluppava nella ripresa, dopo un primo tempo brutto, noioso, monocorde, senza gioco e senza occasioni, eccezion fatta per una mezza opportunità per lo Jagiellonia sul pasticcio poi non tale da parte di Fortini al 9’ e l’opportunità piena sui piedi di Fabbiani in pieno recupero, con parata decisiva Abramowicz per impedire al tiro dell’ex Bologna di dare il vantaggio alla Fiorentina. Certo il terreno non aiutava, ma non era solo questione di terreno, quanto di pensiero e di velocità d’esecuzione, prova ne sia che alla squadra viola è bastato cambiare regime mentale, tecnico e d’azione per far male agli avversari imponendo i diritti naturali di una qualità comunque superiore. Nasceva da Ranieri la vittoria, dal gol (8’) dell’ex capitano ieri tornato capitano per l’assenza di De Gea e autore del vantaggio con un colpo di testa sul cross di Fazzini. Per la cronaca, si tratta del gol numero 7 di Ranieri in Conference League, segno di un feeling eccellente del difensore spezzino con questa competizione.

Avanti e su di giri, la Fiorentina lasciava però scoperto il fianco a un paio di ripartenze sulla prevedibile reazione dello Jagiellonia, non prima comunque di aver sfiorato il raddoppio con Fazzini (13’). I pericoli, tuttavia, per Lezzerini erano condensati nella punizione di Wdowik che colpiva il palo, poi la punizione che contava era quella di Mandragora: sinistro di seta e pallone dove Abramowicz non poteva arrivare (20’). Due a zero e partita chiusa, poi il sigillo ce lo metteva Piccoli (34’) su rigore: e la Fiorentina vede già gli ottavi. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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