Chi diceva che la Conference League non contava forse non diceva tutta la verità. Perché un bel risultato, indipendentemente dagli uomini in campo e dalle priorità di stagione, non può che far bene al morale e avere ricadute positive anche in vista del campionato. Vanoli non poteva far altro che optare per un ampio, condivisibile, turnover. E che scendessero in campo i titolari o le riserve, interessava soprattutto l’approccio e la gestione complessiva della gara. La squadra ha giocato senza rischiare niente, non ha preso gol (è già questa è una notizia) e ha portato a casa un risultato pesante che spalanca le porte agli ottavi di finale di Conference.
Se teniamo conto del freddo, del terreno di gioco in pessimo stato e delle rotazioni, allora il risultato di Bialystok non può che essere considerato la migliore medicina in vista della partita con il Pisa. Le insidie potevano essere tante, tutte evitate ed aggirate. E poi, diciamoci la verità: in pochi pensavano che la Fiorentina potesse vincere 3-0 in Polonia con una squadra rivoluzionata e con la testa al campionato. Adesso tocca alla sfida salvezza di lunedì. E fra una settimana il ritorno con i polacchi. Chissà… lo riporta La Nazione.
