Stefano Ferrè, analista calcistico di Math&Sport, interviene a Cronache di Spogliatoio sulla vittoria viola a Como: “La Fiorentina è partita con un’idea all’inizio dell’anno, cioè il 3-5-2 senza esterni, e arriva a Como con un 4-3-3, prodotto degli innesti di gennaio. La squadra di Fabregas diventa pericolosa quando trova l’esterno alto nell’uno contro uno e a quel punto o ti puntano o scaricano la palla dietro. Il fatto di bloccare le avanzate laterali è la chiave che ha permesso alla Fiorentina di vincere”.
Mostra poi alcuni dati relativi alle due fasi della viola: “Tra le squadre coinvolte nella lotta salvezza, la Fiorentina produce molto più delle altre sia in termini di tiri a partita (quasi 12, ndr) sia di gol attesi (1,2, ndr). Rispetto alle pari classifica fa un altro campionato, segno evidente che stanno mancando i gol di Kean per concretizzare la pericolosità prodotta. Anno scorso creava meno ma finalizzava molto meglio. In base a questi dati, la viola dovrebbe essere il terzo o quarto attacco del campionato. Se ci spostiamo sull’efficacia difensiva, sempre paragonandola alle altre squadre in zona retrocessione, la Fiorentina concede più occasioni di Lecce e Verona (1,5 expected goals e 12 tiri a partita, ndr) ma fa meglio di Pisa e Cremonese”.
