Nelle pagine del Corriere Fiorentino troviamo le parole di Ernesto Poesio: “Molto, almeno dal punto di vista statistico, dipenderà dalla gara di stasera del Lecce a Cagliari. Se i salentini dovessero vincere in Sardegna raggiungerebbero al quartultimo Cremonese e Genoa. Un terzetto a 24 punti, una quota che alla 25esima giornata negli ultimi 7 campionati era stata raggiunta solo una volta nel 2020/21 quando per salvarsi furono necessari 37 punti. Un unico altro esempio simile si può ritrovare nella stagione 2019/20 quando sempre allo stesso punto del campionato la prima squadra fuori dalla zona retrocessione si trovava a 23 punti e in quel caso la quota salvezza fu di 39, raggiunti proprio dalla Fiorentina di Iachini. Ecco perché i numeri invitano alla prudenza e rafforzano il concetto espresso da Paratici il giorno del suo arrivo: «Dovremo lottare fino all’ultima giornata». Ed ecco perché il prossimo poker di partite contro Pisa, Udinese, Parma e Cremonese potrebbe alla fine risultare decisivo. Mettere punti in cascina, dare continuità: alla Fiorentina non sono concessi altri passi falsi dolorosi.
Normale, dunque, che in questo contesto la gara di Conference contro lo Jagiellonia non possa essere affrontata con la testa sgombra. E soprattutto con i giocatori più decisivi (come Fagioli e Kean) che dovranno essere risparmiati in vista degli impegni di campionato. Dopo aver rappresentato per anni il fiore all’occhiello sportivo della gestione Commisso, ora la Conference rischia di diventare un peso e un dispendio di energie supplementare che non sarà facile gestire. Il Pisa, ad esempio, avrà 9 giorni per preparare il derby della vita a Firenze, mentre i viola dovranno affrontare una gara in Polonia e avranno poco tempo per riprendersi dalle fatiche di coppa. Un ostacolo in più nella difficile corsa per la salvezza. Che adesso entra nella sua fase più calda. Vietato mollare”.
