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Paratici: “Ho scelto la Fiorentina il 16 dicembre, non ho clausole sulla B. Ora pensiamo alla salvezza”

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Paratici: “Ho scelto la Fiorentina il 16 dicembre, non ho clausole sulla B. Ora pensiamo alla salvezza”

Redazione

5 Febbraio · 14:08

Aggiornamento: 5 Febbraio 2026 · 14:08

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Il nuovo direttore sportivo Fabio Paratici è stato presentato alla stampa presso il centro sportivo della Fiorentina a Bagno a Ripoli, queste le sue parole:

“Buongiorno a tutti, colgo l’occasione per ringraziare Commisso e Ferrari che mi hanno scelto per essere qua. Mi congratulo con Joseph per la sua nomina a Presidente, ringrazio il Tottenham per avermi fatto vivere la Premier e per avermi aspettato in momenti difficili.”

“Intanto ho scelto di venire alla Fiorentina il 15 di Dicembre e la Fiorentina aveva 6 punti. Mi sono incontrato con Alessandor, una situazione che poteva sembrare incosciente invece era solo coraggiosa. Uno incosciente non sa quel che fa, il coraggioso valuta bene le sue scelte. La Fiorentina ha una proprietà serissima, un infrastruttura unica al mondo, una città che è un brand internazionale unico al mondo che dobbiamo rispettare. Una grande sfida visto che Firenze e la Fiorentina meritano altri livelli, ma oggi dobbiamo accettare che per i prossimi 4 mesi dobbiamo mettere la testa nel carroarmato e salvarci. Non vedo perché dovremmo farlo in un mese se ci abbiamo messo 6 mesi per uscire dalla zona retrocessione, anche l’ambiente deve capire che sarà lunga.”

“Intanto credo che quando una persona va in un  club bisogna rispettare il DNA del club, le mie esperienze contano ma prima devo rispettare il DNA della Fiorentina e del club. Le mie esperienze partono dalla Sampdoria, club a cui sono legato. Tutte le esperienze me le porto nel cuore e non le rinnego, non lo farò nemmeno un domani con la Fiorentina. Le mie esperienze mi hanno portato a credere nel metodo di lavoro. Essere organizzati, seri e leali, questo è il metodo che abbiamo portato avanti negli anni e ricreare anche qua.”

“Talmente lontano dal mio essere questa domanda.. Ho firmato 4 anni e mezzo quando il club aveva 6 punti. Non c’è nessuna clausola e resto anche in caso di Serie B. Grazie di avermi fatto rispondere ma è una cosa lontana da me.”

“Rocco non mi doveva convincere a venire qua, ero io a dover convincere lui. Una persona di uno spessore così devo essre io a convincerlo. Il DNA del club è quello della bellezza che portate a giro per il mondo e la Fiorentina deve portare questa bellezza. Mi piace l’alto livello di critica, sono abituato alle pressioni, mi stimolano e mi fanno rendere meglio. Io ho parlato con Presidente e Alessandro. Prima ho parlato con Ferrari e quando ho parlato con Rocco ero già convinto, dovevo dimostrare io di essere affidabile e capace.”

“Io mi immagino una Fiorentina che si costruisce piano piano. A oggi dobbiamo essere realisti e stare sul pezzo per uscirne fuori da una situazione in cui non usciremo in un mese. La Fiorentina del futuro me la immagino attrattiva, bella da vedere, stimolante per tifosi e opinione pubblica, aggressiva e internazionale.”

“Non è sfida il fatto di essere ex Juventino, ho tante aspettative su me stesso che quelle degli altri sono niente verso di me. Ho tante aspettative di non tradire la fiducia dei miei proprietari.”

“Il calcio è molto dinamiche e si muove velocemente, come la modo per esempio. Oggi va uno stile di gioco domani magari è cambiato. Bisogna aggiornarsi, anche i club cambiano a volte c’è l’Udinese oggi l’Atalanta e il Bologna. Bisogna fare i complimenti a questa società e i loro modelli. Anche noi cercheremo di avere il nostro modello, non scimmiottare nessuno e arrivare ai risultati.”

“Quando non se all’interno del club ho imparato a non chiacchierare troppo. Durante il mercato non ero qui e ognuno di noi ha fatto il massimo di quello che poteva fare. In quel frangente tutti non dormono le notti per capire che non vogliono fare, l’errore spesso viene dopo ed è una scelta che se contestualizzata era giusta. Per questo non voglio commentare il mercato.”

“Ho parlato con Vanoli, lo conosco da un po’ ho seguito il suo lavoro e so come allena, uno molto energico e preparato. Lo conosco bene e lo stimo molto, la squadra gioca e fa. Le statistiche sono positive e ho fiducia in lui e nel suo staff.”

“Io sono cresciuto facendo questo lavoro con 3 esempi: Corvino, Sabatini e Rino Foschi. Hanno il mio rispetto e mi fa piacere dirlo. Il metodo di lavoro è quello che va oltre l’acquistare i calciatori, vogliamo essere più internazionali e svilupperemo altre aree di lavoro che dovrò coordinare e dare dignità lavorativa. Aree a cui daremo titoli e incarichi per dare ordine. Le persone sono più importanti dei professionisti. Meglio andare a cena con un calciatore che vederlo giocare, così conosci il background, amici e quello che dice e che pensa.”

“Questo è il 22esimo anno in cui faccio questo mestiere, ho lavorato con diversi modelli. A volte facevo riferimento a CEO o ai proprietari. Per quello che farò in Fiorentina, io ho chiesto di occuparmi dell’area sportiva e di rifarmi a Ferrari, quello che c’era prima e quello che voglio io. Joseph mi piacerebbe potesse stare più tra di noi ma ha altro da fare.”

“L’allenatore è il Re Leone degli spogliatoi, noi siamo qua per aiutarlo e non per sostituirlo. lui è il Re Leone e farà gli interventi, noi dobbiamo mettere tutti nelle condizioni di rendere. Una società che non dà alibi a nessuno, paga puntualmente, ci alleniamo a 5 stelle, mangiamo a 5 stelle e viaggiamo a 5 stelle. La squadra gioca bene ma c’è differenza tra fare una cosa al 100% e volere una cosa al 100%. Con la disperazione di raggiungerla, dare tutto e tornare a casa distrutti e non avendo fatto il proprio lavori ma sereni. Questo è quello che dobbiamo domandarci.”

“Goretti ha tutta la mia stima per quello che ha fatto e per come si è formato. Uno molto competente, leale diretta e schietta. Spero di migliorare la sua carriera. Alla Juventus abbiamo formato tantissime persone che continuano nel mondo del lavoro. Goretti sarà il mio braccio destro e starà con la prima squadra. Giani farà il capo scout e Moreno Zebi farà il capo dell’area prestiti. Questo è il mio team di lavoro per i calciatori. Rugani è sottovalutato, alla Juve sapevamo della sua affidabilità, ha giocato partite decisive per scudetti, Coppa Italia e Champions. Lo penalizza nel mondo di oggi non avere tatuaggi e orecchini.”

“La Fiorentina non vale la Serie B, oggi è in zona Serie B ma non la vale. Salvarsi è il minimo necessario. Io non ho chiesto certezze su investimenti e quel che dobbiamo fare. Io chiedo un autonomia per quel che riguarda prendere decisioni sulle persone che lavorano nelle aree sportive. Non vuol dire cambiarle ma valutarle. Ho incontrato persone capaci, ho portato solo Lorenzo Giani, lui era lì quando ero alla Juventus. Non ho chiesto investimenti sul futuro, ma autonomia sul valutare quello che c’è e creare un modello e valutare le persone. Non dall’alto del curriculum ma della ragionevolezza di quel che dobbiamo fare.”

“Le stagioni vanno male per tanti motivi. La Fiorentina ha sempre fatto 60-65 punti oggi ne ha 17 non colpa di Kean, sono altri fattori. Io lo conosco bene, ho detto quando era ragazzo che era l’attaccante italiano più forte che c’è. può fare 20 reti ovunque giochi, deve solo fare Kean. Non c’è da inventarsi troppo, deve fare normale e noi dobbiamo metterlo nelle condizioni di rendere al meglio. Lui come tutti i lavoratori, la voglia di vincere la portano i media, chi lavora nel club, i tifosi e quello che si crea. Questo è l’obbiettivo.”

“Prenderò in esame i rinnovi di Dodò e Fortini. Ragazzi attenzionati da molti e noi ne avremo cura.”

“Io credo che se noi andiamo a giocare a calcetto vogliamo vincere. Ogni partita la vogliamo vincere, anche in Conference. Poi logicamente serve testa per capire che i percorsi sono fatti da programmazione, non solo vado lì e vo tutto. Cercheremo di vincere in Conference.”

“Potrei argomentare per ore visto che ha appena detto che abbiamo fatto 65 punti l’anno che nel mezzo. La verità sta nel mezzo, sarebbe arrogante chiedere carta bianca alla società . La società ha fatto cose buone, centro sportivo meraviglioso e le finali. Bisogna guardare le cose non in modo negativo, oggi le cose non vanno ma in nessun caso andrò a chiedere di fare come dico io, si fa di concerto con la proprietà il modo migliore e ottenere risultati. Io ho un metodo con cui mi trovo meglio, non il migliore in assoluto ma il migliore per me per organizzare società e ottenere un risultato.”

“La squalifica mi ha reso migliore, ti fanno fare battaglie, lotte e analisi e mi ha reso una persona migliore. Più strutturata, nessuno di noi alla Juventus, nessuno è stato condannato per motivi di falsi valori. Ma un principio contabile. Mi sono vergognato di dovermi difendere di una cosa che non ho fatto.”

“Dopo parlerò con la squadra, la incontrerò dopo. Con Kean non ho avuto modo di parlare ma non ho molto da dirgli lo conosco bene. Sa fare bene i gol deve mettere la testa del Viola Park. Lui è il nostro centravanti e deve tirarci fuori da questa situazione, la fase 2 viene dopo. Il Viola Park è pazzesco, straordinario. Al Tottenham si dice che quello era il migliore al mondo, ma non so se è migliore di questo. Veramente impattante.”

“Questa esperienza voglio dare la parola coraggiosa sicuramente, ha un senso incredibile per me. Torno in Italia e qui c’è tutto per fare il calcio che abbiamo in testa, dobbiamo creare qualcosa di attrattivo, stimolante e internazionale come Firenze, con radici profonde ma conosciuta a livello internazionale.”

“La prima cosa che ho sentito è l’empatia che Commisso aveva verso questo ambiente. Verso tutte le relazioni che aveva con i dipendenti, gli sarebbe piaciuto che continuasse e che avremmo dovuto coltivare e continuare. Da parte sua e della sua famiglia:”

“Fagioli è un patrimonio del calcio italiano. Piacentino come e conosco i suoi genitori, l’ho visto crescere. Ha delle qualità che hanno in pochissimi, deve aggiungere la cattiveria e la voglia di essere numero 1. Un conto è fare una cosa al 100% un conto è volerla, la tecnica è innata e di altissimo livello. La Fiorentina è un punto di partenza per quello giovani, ma è un target da raggiungere per tutti, siamo un club importante non di terza fascia, deve essere chiaro a tutti. Mi sento responsabile verso tutti, Firenze è molto stimolante, accetto la critica di tutti, sono il primo ad essere severo. Basta sia di buona fede, ma si accetta anche di cattiva fede. Questa città ha nella bellezza e nell’arte un veicolo molto importante.”

“Dell’Italia mancavano il meteo e la pasta. La Premier è l’NBA del calcio ed esprime tutto al massimo livello, ma sono Italiano e viviamo lo stimolo del campanilismo e sentivo la voglia di competere qui. un campionato di alto livello e difficile, farlo in un club importante come la Fiorentina mi ha dato grandi motivazione, infrastrutture internazionali e un brand conosciuto ovunque. Oltre alle persone con cui posso lavorare che sposano le mie idee.”

“Mah il mio derby negli ultimi 5 anni è stato l’Arsenal. Pensiamo a casa nostra e non guardiamo come sta il Torino, per noi è importante e fondamentale come le altre 15. Non risolveremo il problema prima del 24 di Maggio, nessuno si scordi che staremo qui fino al 24 di Maggio.”

“Quando guardavo la Fiorentina da fuori facevo fatica a trovare spiegazioni. Se non le fanno quelli dentro come fai da fuori a trovare le soluzioni. Sono arrivato ieri non so perché le cose vanno male, non saprei dirtelo. C’è qualcosa che non si è incastrato, si deve creare qualcosa tra calciatori, media e tifosi. Lo sentite quando andate allo stadio se c’è un ambiente positivo o negativo.”

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