Stefano Borghi, sul suo canale YouTube, parla così del mercato invernale della Fiorentina:
“La Fiorentina ha fatto un mercato con le modalità giuste per quello di cui aveva bisogno: dare alla rosa giocatori in grado di tirarla fuori da quella zona. È stato quindi un mercato completamente diverso rispetto alle ambizioni estive. Tanti acquisti, perché servivano tanti profili nuovi, e sono arrivati profili corretti dal punto di vista dello sviluppo del ragionamento. Innanzitutto per il calcio che vuole fare Vanoli adesso: sono arrivati due esterni alti, giocatori che mancavano in rosa, perché l’idea preliminare era diversa.
Sono arrivati Solomon, che ha impattato immediatamente, e Harrison, che oltre a essere un giocatore di qualità è anche estremamente evoluto e cresciuto grazie a Marcelo Bielsa. Vedremo come starà, ma sono due giocatori che possono fare molto bene in Serie A. Sono arrivate anche due mezzali di inserimento, di gol e di struttura fisica, come Brescianini e Fabbian: giocatori di cui il centrocampo della Fiorentina aveva bisogno, perché era stato estremamente sbagliato in estate. Il centrocampo andava ripensato.
Dietro è arrivato Rugani: bisogna vedere come sta, perché il polpaccio gli ha dato problemi in questa stagione, però anche in questo caso un giocatore come Rugani è più utile in mezzo al pacchetto arretrato rispetto a giocatori come Pongracic o Pablo Marín. Rugani è un giocatore silenzioso, con un certo tipo di mentalità e di storia, e può portare un po’ di tranquillità lì dietro. Poi vedremo se avrà leadership, perché serve. A me sembra di raccontare il mercato di una squadra che si rende conto di dover avere una mentalità più umile e uno spirito operaio, piuttosto che affidarsi a grandi presunti tecnici. In questo senso, le operazioni sono state fatte così.”
