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Nazione: “Il laboratorio di Vanoli è aperto. Fagioli pressato? Si studiano contromisure con Gudmundsson”

Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Nazione: “Il laboratorio di Vanoli è aperto. Fagioli pressato? Si studiano contromisure con Gudmundsson”

Redazione

4 Febbraio · 09:22

Aggiornamento: 4 Febbraio 2026 · 09:28

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Con il Torino Vanoli ripartirà dalle certezze

Il laboratorio di Paolo Vanoli è ufficialmente aperto. Il tecnico non attendeva altro che la fine del mercato per serrare le fila e ottenere la concentrazione massima da tutti i suoi calciatori. Al netto di tagli dolorosi che dovranno essere effettuati per la lista Uefa (solo tre cambi possibili entro la mezzanotte di domani sera, due tra i nuovi arrivati resteranno fuori), il gruppo sul quale puntare per la risalita in campionato è definitivo.

Mercato che è stato fatto seguendo le esigente del tecnico, che a centrocampisti più di posizione (Richardson, Ndour, Nicolussi Caviglia) ha preferito incursori come Brescianini e Fabbian. Oltre a due esterni offensivi (Solomon e Harrison) che erano necessari per variare il tema tattico. Scontato poi l’arrivo di un centrale (Rugani) dopo gli addii di Marí e Viti. Sulla carta quella attuale è una rosa più a misura di Vanoli, anche se poi sarà il campo a dare qualsiasi tipo di giudizio.

Di sicuro ci sono le caratteristiche per spaziare un po’ di più rispetto al recente passato, anche se il sistema di gioco oscillerà ancora tra il 4-1-4-1 e il 4-3-3. Che poi pochissimo (o nulla) cambia nella sostanza. In questo caso è completamente da sposare la filosofia degli allenatori: conta l’interpretazione del ruolo più che il modulo. In ogni caso Vanoli sembra essersi cautelato, anche con giocatori che possono interpretare più ruoli. Al momento sembra ancora poco sostenibile l’idea del doppio incursore a centrocampo. Brescianini e Fabbian a Napoli hanno faticato, la presenza di Mandragora pare ancora fondamentale per dare equilibrio a un centrocampo che non può prescindere da Fagioli. A proposito.

Al Viola Park si lavora a testa bassa per trovare soluzioni e alternative alla pressione su Nicolò a tutto campo. Ormai una consuetudine ammessa anche dagli allenatori avversari (non ultimo Pisacane che ha sacrificato Esposito proprio per limitare Fagioli. Ma è stato fatto anche dal Napoli). «Non finisce il calcio se il play viene pressato» ha detto Vanoli al Maradona.

Allo studio ci sono contromisure che coinvolgeranno anche Gudmundsson. In determinati momenti della partita l’islandese potrà abbassarsi da mezzala per costruire e palleggiare. A livello di sistema di gioco resta valido anche il 4-2-3-1 e potrà essere utilizzato in partite dove ci si potrà concedere il lusso di perdere un uomo a cavallo della linea mediana. Le soluzioni non mancano. Lo staff di Vanoli le sta studiando. Ma col Toro si ripartirà dalle certezze. Per poter sperimentare serve soprattutto la tranquillità della classifica. Lo riporta La Nazione.

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