E ora? Quale sarà la Fiorentina del futuro o, girando la domanda, il futuro della Fiorentina? Interrogativi che agitano e hanno acceso il dibattito in città e fra i tifosi. Interrogativi e dubbi che però non possono non tenere conto di quelle (tante) certezze arrivate come primo segnale della famiglia Commisso, dopo la scomparsa di Rocco. Il discorso è questo: la signora Commisso, Catherine e con lei il figlio Joseph, proprio nel ricordare la vita, i sogni, le ambizioni e i traguardi del patron, hanno evidenziato la volontà (volontà, sia chiaro e non semplice disponibilità) a mantenere saldo e forte il legame della loro famiglia con Firenze, con la maglia viola e appunto con la Fiorentina.
Ed è da qui , da questo atteggiamento, da questa voglia di onorare la memoria di Commisso, che ripartirà il futuro – sicuramente quello immediato ma non solo – della società viola. Catherine arriverà a Firenze anche per questa ragione. E’ vero, lo farà per abbracciare la gente e la città a cui Rocco ha dato tanto, ma anche per ribadire che nel nome del marito, la Fiorentina rimarrà un gioiello incastonato nella famiglia Commisso. E poi i messaggi del figlio Joseph che nel corso della celebrazione per l’addio al padre ha voluto – più volte – accostare la Fiorentina a quelle che sono state le emozioni e i sentimenti che Rocco ha trasmesso loro (e che loro, la famiglia Commisso vorranno continuare a tenere vive) come presidente e proprietario della squadra di Firenze. Un altro punto d’appoggio alla questione è arrivato dall’architetto Casamonti – che ha firmato il progetto del Viola Park – che a sua volta ha sottolineato come la famiglia Commisso continuerà il sogno sportivo di Rocco e della sua Fiorentina. Lo scrive La Nazione.
