Il tempo scorre ma la speranza resta in sospeso. Moise Kean continua ad allenarsi da solo, lontano dal gruppo, mentre la Fiorentina prepara una partita che pesa come un macigno in chiave salvezza. Anche ieri l’attaccante ha proseguito nel suo lavoro differenziato, con un unico obiettivo: recuperare al meglio e mettersi il prima possibile al pari dei compagni.
Una scelta prudente, inevitabile, ma che non porta buone notizie a Paolo Vanoli. Il tecnico aveva salutato Bologna con la convinzione che il numero 20 potesse rientrare in gruppo dopo un periodo complicato, segnato ancora una volta dai noti problemi alla caviglia destra. Una speranza che però non ha trovato conferme sul campo. Perché i giorni successivi non hanno fatto registrare l’attesa svolta: Kean ha continuato a lavorare individualmente, ripetendo un programma personalizzato che è stato reiterato anche in queste ultime sedute. Uno scenario che rende quasi impossibile la sua disponibilità dal 1′ per la gara di domani contro il Cagliari.
Se tutto procederà senza intoppi, l’ex Juventus potrà al massimo accomodarsi in panchina, mentre al centro dell’attacco è scontata la conferma di Piccoli, chiamato a confermarsi dopo la rete realizzata al Dall’Ara. Lo sguardo, inevitabilmente, si sposterà quindi più avanti: l’obiettivo diventa il totale recupero del bomber in vista della sfida contro il Napoli del 31 gennaio, mentre appare difficile un suo impiego anche in Coppa Italia col Como. Lo scrive La Nazione.
