La Fiorentina è senza dubbio la più grande sorpresa in negativo del girone d’andata. Le ambizioni di inizio stagione parlavano chiaramente di un assalto alle posizioni che valgono la Champions League, ma la realtà si è rivelata ben diversa: la squadra viola si ritrova ora impantanata nelle zone basse della classifica, coinvolta a pieno titolo nella lotta per non retrocedere.
Le colpe di questo tracollo sono da distribuire su più fronti. La dirigenza, le scelte tecniche e l’alternanza di due allenatori in panchina hanno sicuramente inciso, ma il campo resta il giudice supremo. Ed è proprio lì che molti calciatori hanno profondamente deluso. Il rendimento complessivo della rosa è stato largamente insufficiente, con prestazioni ben lontane dagli standard richiesti a una squadra costruita per stare nelle zone nobili della classifica.
Non a caso, come riportato da TMW, la graduatoria dei giocatori con la peggiore media voto del girone d’andata è fortemente condizionata dalla presenza di numerosi elementi viola, a conferma di un problema strutturale e non episodico.
La classifica dei peggiori del girone d’andata
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Simon Sohm (Fiorentina) – 5,33
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Cher Ndour (Fiorentina) – 5,42
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Jonathan David (Juventus) – 5,46
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Amin Sarr (Hellas Verona) – 5,50
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Loïc Openda (Juventus) – 5,55
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Kristjan Asllani (Torino) – 5,57
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Dodò (Fiorentina) – 5,58
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Marius Marin (Pisa) – 5,58
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Santiago Pierotti (Lecce) – 5,59
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Marin Pongračić (Fiorentina) – 5,59
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Pablo Marí (Fiorentina) – 5,60
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Boulaye Dia (Lazio) – 5,62
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Francesco Camarda (Lecce) – 5,63
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Álvaro Morata (Como) – 5,64
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Tete Morente (Lecce) – 5,64
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Nikola Stulić (Lecce) – 5,65
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Roberto Piccoli (Fiorentina) – 5,65
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Caleb Ekuban (Genoa) – 5,65
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Gvidas Gineitis (Torino) – 5,65
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Teun Koopmeiners (Juventus) – 5,66
Numeri impietosi che raccontano meglio di qualsiasi parola la crisi viola: se la Fiorentina vorrà davvero invertire la rotta, servirà un deciso cambio di passo, decisivo il mercato di Gennaio condotto da Paratici.
