Beppe Iachini è stato uno dei nomi circolati nei giorni scorsi come possibile alternativa a Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina. L’ex tecnico viola ha però voluto fare chiarezza intervenendo ai microfoni di Rai Radio 1:
«La mia fu un’annata fuori dal comune, segnata da tante pressioni. Poi scoppiò l’emergenza Covid e riuscimmo comunque a fare una rimonta importante, viaggiando a una media vicina ai due punti a partita e chiudendo tra il nono e il decimo posto. Guardando a ciò che succede oggi, non era affatto scontato».
Iachini ha poi analizzato il momento attuale della squadra: «Quella che si sta vivendo è una fase anomala. A inizio stagione si pensava che la Fiorentina potesse disputare un campionato diverso, ma le cose non sono andate così. Ora la pressione è aumentata e i giocatori avvertono il peso della situazione. Servirebbe una striscia di risultati positivi per ritrovare tranquillità. A questo punto non ha più senso avere paura: la realtà va affrontata».
Parole anche di sostegno nei confronti dell’attuale allenatore: «Lo conosco bene: è una figura di grande esperienza nel calcio ad alto livello, una persona preparata e adatta a questo contesto. Proverà a dare una mano concreta al club e alla squadra. Ora è fondamentale fare quadrato».
Infine, la chiusura sul proprio futuro: «Faccio un grande in bocca al lupo a Paolo, perché sono momenti di enorme responsabilità per un allenatore e lo so per esperienza diretta. Al momento non ci sono stati contatti veri e propri. Sono molto legato all’ambiente viola, la Fiorentina rappresenta una parte importante della mia carriera. In una situazione del genere, comunque, nessuno direbbe di no alla panchina viola».
