Il tempo stringe, la distanza dalla zona salvezza rischia di aumentare. La Fiorentina ha tremendamente bisogno di una svolta, societaria e di conseguenza sportiva. Fabio Paratici è la figura prescelta per prendere in mano la situazione e ricostruire tutto prima che sia troppo tardi, ammesso che non lo sia già. Il dirigente, 53 anni, ha dato il suo ok alla Viola, e spera di chiudere a brevissimo perché non c’è nemmeno più un istante da perdere.
La sensazione è che la data giusta per la definizione della trattativa sia lunedì 5 gennaio, ovvero il giorno dopo Tottenham-Sunderland, gara valida per il ventesimo turno di Premier League. Verosimilmente l’ultima sfida di Paratici a Londra, visto che poi diventerà un dirigente viola.
Per adesso fiducia a Vanoli, anche dopo il ko di Parma. A Paratici spetterà il compito di resettare ogni cosa. Sia nell’organico che nella filosofia. Avrà un ruolo totale, operativo e decisionale. Non sarà solo un uomo mercato: coniugherà società e squadra. Alla Juventus gli toccava la funzione di gestore dell’area tecnica, ma soprattutto di amministratore delegato. Indicherà le linee guida al Viola Park, oltre a organizzare le operazioni. Si confronterà coi giocatori, dovrà capire chi sia volenteroso di restare (o chi semplicemente lo meriti). Lo riporta il Corriere dello Sport.
