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Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
La Nazione: “La spinta dei 3.500 cuori viola non basta ed esplode l’ira dei tifosi al triplice fischio del Tardini”

Rassegna Stampa

La Nazione: “La spinta dei 3.500 cuori viola non basta ed esplode l’ira dei tifosi al triplice fischio del Tardini”

Redazione

28 Dicembre · 09:34

Aggiornamento: 28 Dicembre 2025 · 09:34

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Non è mancato il sostegno del popolo viola che ha raggiunto in massa il Tardini per vedere la 10^ sconfitta in campionato della Fiorentina

Un amore ancora una volta tradito. Vilipeso. Era questo il sentimento principale che si respirava nel settore ospiti del Tardini, dove la Fiorentina è caduta per la decima volta in campionato. La peggior notizia, passato il Natale, per gli oltre 3.500 spettatori viola arrivati in Emilia (3.000 nel settore ospiti, quasi un migliaio nel resto dello stadio) che contro il Parma – in uno scontro di vitale importanza – si attendevano quantomeno una conferma di quanto visto solo una settimana fa contro l’Udinese. E invece no: il nulla più totale. Di idee, di carattere. E questo nonostante, fin dal riscaldamento, il popolo viola avesse iniziato ad incitare i giocatori. Un appoggio che è rimasto costante, senza alcun tentennamento, fino al gol di Sorensen che ha deciso la partita: da allora, l’umore della Curva è cambiato e si è fatto più cupo: “Se andiamo in B, vi facciamo un c*** cosi!” è stata la prima avvisaglia di un repentino mutamento d’animo dei tifosi, che poi – quando nel finale di gara è stato chiaro che nemmeno un miracolo avrebbe permesso alla Fiorentina di pareggiare hanno fatto esplodere tutta la loro rabbia.
“Noi tifiamo solo per la maglia” è stato lo slogan più gentile scandito dagli ultras, seguito da “Andate a lavorare!”, “Bisogna correre per vincere!”, “Via la m**** da Firenze!” Ed il più classifica “Vergognatevi!”. Da tutto questo travaso di bile non è rimasta esente la società, finita di nuovo nel mirino come le ultime gare con Losanna e Udinese:
“Società inesistente dov’è il presidente?” ha gridato reiteratamente la Fiesole in trasferta, che di tanto in tanto – dopo il 90′ – ha lanciato sul campo qualche petardo, prima di ricoprire di fischi la squadra (che si è ben guardata di andare sotto il settore ospiti per chiedere, ancora una volta, comprensione). La pazienza, a Firenze e non solo, è finita da un pezzo come riportato da La Nazione.

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