Sta a Gud. Sta a lui essere quello che a Genova prima e con l’Islanda da tuttora non aveva e non ha paura di assumersi le responsabilità che gli competono. Dice: è una questione di posizione, alla Fiorentina giocava e gioca troppo lontano dalla porta avversaria. A parte che il commissario tecnico islandese l’ha impiegato da centrocampista puro sia nel 4-3-3 anti Ucraina e sia nel prudente 3-5-2 anti Francia viene difficile credere che Pioli ne ingabbi tatticamente la fantasia e la creatività e meno ancora la voglia negli ultimi venti trenta metri dove si scrivono le sorti di una partita. Qualche compito ce l’ha di sicuro Gud, e non può essere diversamente, ma più di tutto ha ampio orizzonte di movimento in fase d’attacco viola. E allora diventa una questione di testa. Lo scrive il Corriere dello Sport.
