Intervenuto a Radio FirenzeViola durante la trasmissione “Uno di noi”, Emiliano Viviano ha analizzato il momento della Fiorentina, toccando diversi temi tra campionato, singoli e prospettive future.
Sulla situazione in classifica, l’ex portiere vede un quadro più sereno: “Adesso la posizione è più tranquilla. Cinque punti di margine a sette partite dalla fine possono bastare, però servirà una prova importante contro la Lazio, che sta vivendo una stagione particolare. I biancocelesti hanno poche partite davvero decisive, come il derby e la semifinale con l’Atalanta”.
Poi un elogio deciso a Nicolò Fagioli, che mancherà proprio contro la Lazio: “È uno che si prende responsabilità, e non era scontato dopo quello che ha passato. Per me è nettamente sopra il livello medio di questa squadra. Chi non lo vede così, secondo me sbaglia. Gran parte del merito è di Vanoli, che ha avuto il coraggio di puntarci e costruirgli la squadra attorno”.
Sul doppio impegno tra campionato e Conference League, Viviano invita a separare i contesti: “La sfida col Crystal Palace è un discorso a parte. I giocatori non ragionano per compartimenti: non è che se vinci in campionato ti senti a posto. L’andata a Londra sarà una gara tutta da vivere”.
Da ex portiere, poi, un focus su David De Gea: “È una questione di caratteristiche, lui si sente più sicuro tra i pali. Oggi sulle palle inattive si vedono tante situazioni borderline: per me sono quasi tutti falli, perché il portiere guarda il pallone e viene ostacolato. Ai miei tempi a Firenze lavoravamo tanto su queste situazioni, con uno come Gianni Vivo che curava ogni dettaglio”.
Su Fabbian, invece, il giudizio è più freddo: “È un giocatore utile in certi contesti, ma non capisco molto il suo acquisto. Mi sorprende il rendimento: se lo metti allo Spezia non ti fa la differenza, se lo metti all’Inter magari ti fa 7-8 gol”.
Infine, uno sguardo a Gudmundsson: “Gudmundsson invece mi ha fatto piacere vederlo reagire a Verona: di solito sembra spento, ha mostrato carattere. Quelli come lui mi fanno incazzare, e lo dico con affetto. Ha qualità per fare la differenza, deve solo trovare continuità”.
