Per fare il punto sulla situazione della Fiorentina è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno Toscana il dirigente sportivo e tifoso viola Pino Vitale, che ha invitato l’ambiente a mantenere equilibrio nonostante le difficoltà.
“Non è il momento di alzare la voce e di arrabbiarsi. La Fiorentina è questa. Siamo superiori a quelle tre/quattro squadre che ci precedono, ho molta fiducia senza esaminare quanto successo”. Vitale ha poi commentato la pesante sconfitta contro l’Udinese, ammettendo di aspettarsi una gara complicata ma non una prestazione così negativa: “Udinese? Sapevo che sarebbe stata una partita molto difficile, però confidavo nella squadra. Invece è stata fatta una partita indecorosa. Vanoli ha cambiato modulo e abbiamo visto più di qualche giocatore nettamente sotto la media. L’allenatore si sarà sicuramente confrontato con Paratici, questo è certo, e il direttore gli avrà dato fiducia”. Sulle responsabilità per i gol subiti, Vitale invita a non cercare un unico colpevole: “Ora è troppo facile dare tutta la colpa a Rugani per i tre gol, perché nel primo c’entra anche De Gea. Non esce mai dalla porta, rimane sempre lì. Quando c’è da dare delle colpe, diamole”. Lo sguardo, però, è già rivolto ai prossimi impegni, considerati decisivi nella corsa salvezza: “Comunque voglio guardare solo e soltanto alla gara contro il Parma, perché la Fiorentina deve vincere. Questa partita è troppo importante, così come quella a Cremona. Vietato fare meno di quattro punti”. Vitale si dice convinto che la squadra riuscirà a centrare l’obiettivo senza arrivare all’ultima giornata: “Quando la Fiorentina sarà salva, vedremo quello che verrà fuori. Anche in Conference. Io sono convinto che la squadra si salvi molto prima della fine del campionato, non all’ultima a maggio. Per il futuro ci sarà modo di parlarne”. Infine, una riflessione sulla dirigenza e sul ruolo di Paratici: “Paratici? Penso sia un dirigente bravissimo e super-capace. Ma se dobbiamo parlare di futuro e dell’anno prossimo… alla Sampdoria ha lavorato con Marotta, che lo ha portato con sé alla Juve dove ha rifatto benissimo. Ha sempre lavorato con un importante dirigente alle spalle. Qui a Firenze bisognerà vedere chi sarà la proprietà e quanto inciderà il presidente, che non ha la personalità di suo babbo. Paratici dovrà superarlo”. [Foto LaPresse]
