Il caso Anna Frank scoppiato in casa Lazio, a causa degli adesivi ritrovati nella Curva Sud dell’Olimpico ritraenti la ragazzina ebrea con la maglia della Roma, è diventato subito di portata nazionale provocando dure reazioni di condanna da parte non solo delle autorità sportive ma anche politiche. La Figc, che sul caso ha aperto un’inchiesta e ha disposto un minuto di riflessione su tutti i campi di calcio, durante il quale è stato letto un brano tratto dal diario di Anna Frank, dimostrandosi molto sensibile sul problema della lotta contro ogni forma di discriminazione. Un appello che non è stato raccolto purtroppo da tutte le tifoserie italiane, con alcune frange dei sostenitori biancocelesti e della Juventus che hanno macchiato questo momento con cori beceri e atteggiamenti irrispettosi, tornando a porre i riflettori su una questione delicata come quella della connotazione politica di gran parte dei gruppi organizzati dei principali club di Serie A.
DATI SUI GRUPPI CALCISTICI POLITICIZZATI – Dall’ultimo rapporto (2015-2016) stilato dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive è emerso che in Italia risultano attivi 382 club, composti da circa 39.600 supporter (a fronte dei 40.260 del precedente campionato). Tra questi club, 151 hanno manifestato un orientamento politico. In particolare, 40 gruppi risultano orientati su posizioni di estrema destra, 21 su posizioni di estrema sinistra, 45 hanno assunto una generica connotazione di destra, 33 genericamente di sinistra , mentre 12 sodalizi hanno manifestato una ideologia “mista” caratterizzata dalla presenza di esponenti sia di estrema destra che di estrema sinistra. Con riferimento invece alla consistenza numerica, 17.502 tifosi circa risultano appartenere a gruppi “politicizzati”.

A ciò si aggiunga che non sono pochi i casi di tifoserie politicizzate in cui sono presenti club di opposte ideologie che, di solito, convivono pacificamente evitando di esporre emblemi o di scandire slogan dal contenuto extrasportivo (come per esempio quelle del Cesena, Bologna, Perugia, Foggia e Carpi).

Fonte: calciomercato.com

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