1 Dicembre 2021 · 12:53
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Top 11 All Time: la Fiorentina più forte di sempre

Nata ufficialmente il 29 agosto 1926, l’ACF Fiorentina, o semplicemente Fiorentina, ha accolto tra le sue fila alcuni dei calciatori più importanti della storia, italiani e non. Quattro anni fa, in occasione dei primi 90 anni del club, i tifosi espressero la loro preferenza per la top 11 al time viola. Oggi proviamo anche noi a cimentarci in questo “gioco”.

Il nostro schema di riferimento sarà il 4-3-3. In porta spazio per Giuliano Sarti, estremo difensore della Fiorentina Campione d’Italia 1956. Abile con i piedi e fenomenale tra i pali, Sarti fu un precursore della moderna interpretazione del ruolo, giocando spesso come libero aggiunto al limite dell’area. In panchina come secondo e terzo portiere Ricky Albertosi e Francesco Toldo.

Nella linea a 4 di difesa spazio per i laterali Magnini e Cervato con Pietro Vierchowod e Daniel Passarella nel ruolo di centrali. Il “russo” e l’argentino formerebbero una coppia che potrebbe insegnare moltissimo anche ai difensori dell’attuale Serie A. Marcatore spietato il primo, grazie a forza fisica e velocità, elegante, leader e ragionatore il secondo, dotato anche di un sinistro in grado di fare malissimo (segnò 35 gol in 139 partite in Viola giocando da libero). Menzione d’onore per Moreno Torricelli, Angelo Di Livio e Manuel Pasqual.

Difficilissime le scelte a centrocampo, reparto in cui la Fiorentina ha sempre avuto campioni di altissimo livello. Come diga davanti alla difesa scegliamo Dunga, brasiliano atipico tutto cattiveria agonistica e intelligenza calcistica. Leader in campo e con una voglia di vincere fuori dal comune, diventerà uno dei pochi al mondo a vincere il Mondiale sia da calciatore che da allenatore. Ai suoi lati Manuel Rui Costa e Giancarlo “Picchio” De Sisti. Il primo è ancora oggi una leggenda del calcio portoghese e proprio in Viola completò la trasformazione da giovane promessa a campione di livello internazionale. Ottimo sui calci piazzati e impareggiabile nel servire assist ai compagni, segnò 50 reti in sette stagioni in Toscana. Il secondo è forse il giocatore ad aver conquistato più trofei con il club. Regista di centrocampo che preferiva il tocco nello stretto al lancio lungo, De Sisti fu protagonista assoluto nella vittoria dello Scudetto 1968/69 e prima nei successi in Coppa Italia e Mitropa Cup. Dal 1981 al 1985 è stato anche allenatore dei gigliati.

Passiamo all’attacco dove il ruolo di centravanti può avere un solo padrone: Gabriel Omar Batistuta. L’argentino, arrivato in Toscana a parametro 0 dal Boca Junior, si è guadagnato uno dei soprannomi più belli di sempre della storia dello sport a suon di gol decisivi e di giocate di rara tecnica e potenza. Batigol è infatti ancora oggi il più grande marcatore della storia del club con 207 gol segnati in 332 partite, 152 dei quali messi a segno in campionato.

Quando venne ceduto dalla Fiorentina agli eterni rivali della Juventus pianse, e con lui buona parte dei tifosi gigliati. Stiamo parlando ovviamente di Roberto Baggio, il Divin Codino che proprio in Toscana iniziò a scrivere le prime pagine di una leggenda che l’avrebbe portato a conquistare il Pallone d’Oro 1993 e a trascinare l’Italia in ben tre mondiali consecutivi, 1990, 1994 e 1998.

A completare l’attacco un giocatore che ha legato la propria storia sportiva al colore viola e alla città di Firenze: Giancarlo Antognoni. Bandiera e capitano per ben 15 stagioni, dal 1972 al 1987, è il recordman di presenze con 341 gare giocate in Serie A, competizione in cui mise a segno la bellezza di 61 gol. Trequartista forte fisicamente e capace di interpretare il ruolo in maniera estremamente moderna, si laureò campione del mondo nel 1982 giocando da titolare e da quando ha appeso le scarpette al chiodo è diventato uomo simbolo della società.

Fuori dall’11 titolare ma non per questo meno importanti per la storia del club, Luca Toni (55 gol in 94 partite in Viola) e Kurt Hamrin, per tutti “Uccellino”, attaccante velocissimo e capocannoniere viola (151 gol segnati) fino all’arrivo di Batistuta.

 

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