Il giornalista di Sportmediaset, Sandro Sabatini, ha commentato la pesante sconfitta dell’Atalanta, battuta 6-1 dal Bayern Monaco in Champions League, criticando le decisioni discutibili dell’ex tecnico della Fiorentina, Raffaele Palladino.
Le sue parole: “Un’umiliazione che passa alla storia, una vera disfatta. Un fallimento, che è il fallimento dell’Italia quest’anno in Champions. Non ci sono scusanti, il Bayern Monaco è più forte ma non si può perdere 6-1 in casa, nemmeno una squadra di Serie C contro il Real Madrid perderebbe in questo modo… non esiste. Palladino sta facendo benissimo all’Atalanta, è giusto che creda nel proprio lavoro, ma una tale disfatta gli servirà d’esperienza”.
Aggiunge: “L’Atalanta ha giocato una partita con presunzione, Palladino ha schierato titolari due punte centrali, Scamacca e Krstovic, e due esterni offensivi, Zalewski e Sulemana… e nemmeno ha schierato due mediani, accanto a De Roon c’era Pasalic! Tutti all’attacco, nessuno faceva un fallo e fermava le ondate del Bayern che li stava disintegrando. Se si è inferiori non ci si può mettere uomo contro uomo, diventa un massacro”.
“Giocare a calcio significa anche tirare fuori l’orgoglio, la determinazione, giocare sporco. In certe situazioni, è mancato solo che l’Atalanta facesse un applauso al Bayern Monaco. Doveva essere il momento della conferma dell’Atalanta, come squadra matura e consapevole. Gli avversari però non sono tutti uguali, non c’era il Monza, c’era il Bayern, che ha segnato 92 gol in 25 partite di Bundesliga, in Champions 22 in 8 partite… e giochi con 4 punte praticamente…”
