Alberto Polverosi ha analizzato la partita di ieri sera in modo chiaro e diretto con un articolo pubblicato nel Corriere dello Sport. Sappiamo tutti che Udinese-Fiorentina non è finita come sarebbe dovuta terminare: la squadra viola, dopo gli insuccessi delle dirette rivali nella corsa verso la salvezza, aveva l’obbligo di portare a casa punti pesanti. “L’Udinese arrivava da tre sconfitte di fila, la Fiorentina (se escludiamo la vergogna contro lo Jagiellonia in Coppa) da due vittorie, ma in questo incrocio è stata letteralmente sbriciolata. Dopo le sconfitte di Lecce e Cremonese, per la prima volta dopo la terza giornata poteva lasciare la zona-retrocessione e invece c’è rimasta, prendendo un’altra bastonata” – afferma il giornalista. “Sicuramente non è difficile segnare contro la Fiorentina, basta un calcio di punizione o un calcio d’angolo, come è successo ieri sera a Udine. L’assurdo è che a gennaio era arrivato Rugani per dare più consistenza alla difesa e chi marcava Rugani sul calcio d’angolo? Facile, Kabasele. Che quando è partito ha lasciato a terra l’ex juventino. E poi, figuriamoci se De Gea lascia la porta, magari piove e se sta sotto la traversa, nonostante la palla stia arrivando in casa sua, cioè in area piccola, non si bagna”.
