Primo appuntamento con Alfredo Pedullà su Passione Fiorentina per la sessione invernale del calciomercato viola.
Ecco le notizie principali comunicate dal noto giornalista sulle trattative viola:
“La Fiorentina ha bisogno di cambiare qualcosa per venire incontro all’esigenze del proprio allenatore.
Devi fare tre-quattro cose importanti, una l’hai fatta. Quando vedo un esterno che punta l’avversario, rientre e fa un cross ponderato sul secondo palo è già qualcosa di diverso.”
Su Paratici:
“Non posso discutere Paratici, ha una storia…ha avuto 30 mesi difficili ma è stato uno dei dirigenti rampanti del calcio italiano. Quando ha potuto agire con Marotta ha dato il meglio, gli ultimi anni alla Juventus non sono stati buoni. Deve essere dentro un gruppo di lavoro, lui ora ha il comando dal punto di vista tecnico.
Adesso ha le motivazioni giuste per farlo, sarebbe rientrato scalzo la scorsa estate ed è rimasto molto male dalla vicenda Milan ma al Milan non avrebbe potuto fare con autonomia quello che potrà fare a Firenze. Adesso con avallo della proprierà prende Solomon, io preferirei averlo il prima possibile a Firenze. Spero che lo liberino il prima possibile per poter essere disponibile al 100% ”
Su Chiesa:
“Chiesa sta parlando con la Juventus che sta muovendo dei passi concreti. Sarebbe un ritorno clamoroso fortemente voluto da Spalletti.”
Sulle possibili cessioni:
Kean non è stato messo sul mercato. Sono contenti di Gudmundsson che però ha mercato.
Non ho notizie di uno scambio tra Mandragora e Casadei. Mandragora a meno di clamorose situazioni credo possa restare. Non è uno di quelli che la Fiorentina vorrebbe dare. Su Piccoli non c’è assolutamente niente. Su Dzeko ci sono disquisizioni, a Genova c’è De Rossi che è un grande amico ma credo che sia uno di quelli in uscita. Nella situazione in cui si trova la Fiorentina non ci sono incedibili al 100%.”
Su Sohm:
“Non ti escludo che possa esserci qualcosa ma solamente in prestito. In questo momento Nicolussi Caviglia potrebbe essere il primo ad uscire, Sohm è un punto di domanda, Mandragora dovrebbe restare”
Su Dodò:
“In questo momento non ci sono trattative. La valutazione è sicuramente scesa, non ci sono novità al momento sul fronte Inter dopo il rifiuto di Cancelo. E’ una situazione di calma piatta, lui non vuole andare e la Fiorentina non vuole cederlo”.
Su Dragusin:
“Dragusin piace molto ed è una situazione da attenzionare. Se il Tottenham lascerà partire il calciatore, la Fiorentina ci proverà ma c’è concorrenza di top club italiani ed esteri”
Su Brescianini:
“L’Atalanta oggi tra Brescianini, Maldini e Samardzic ne vuole cedere uno. Il più indiziato è Maldini perché ha avuto meno visibilità, è un esterno offensivo e viene accostato alla Lazio. Samardzic non vogliono prestiti ma vogliono 20 milioni. Brescianini piace al Cagliari e alla Fiorentina ma Palladino deve dare il via libera”.
Su Nicolussi Caviglia:
“Nicolussi Caviglia è il più attenzionato e il più sacrificato. C’è il Cagliari più forte degli altri, i sardi vogliono due centrocampisti tra Lovric, Nicolussi Caviglia e Brescianini.
Il Cagliari rileverebbe l’obbligo che ha la Fiorentina qualora i viola dovessero dare l’ok definitivo”
Sul possibile esterno:
“Dominguez è sul mercato. Ngonge va via dal Torino come Asslani: Ngonge va via perché nel 3-5-2 non va bene e lui è un esterno. E’ in prestito e lui ha fatto male, ha fatto solo un gol a Parma.Sugli esterni dobbiamo stare molto attenti. Se dai il giocatore in prestito all’inizio come Asslani poi il giocatore riparte in prestito per 6 mesi cambiando la destinazione della squadra. Ci saranno tante occasioni come queste, ci saranno opportunità sulle quali decidere in due giorni altrimenti cambiano gli obbietivi.”
Su Fazzini
“Piace molto al Bologna se uscisse Fabbian. Piace alla Lazio ma per Sarri è un trequartista ma credo che Fazzini abbia voglia di visibilità nella seconda parte di stagione. E’ stato sondato dal Bologna ma lui vuole restare a Firenze ma bisogna capire se Vanoli punta su di lui: il passaggio al 4-2-3-1 potrebbe favorirlo.
