Intervistato ai microfoni di RadioFirenzeViola, il giornalista sportivo Giuseppe Pastore ha parlato della complicatissima stagione della Fiorentina.
Ecco il commento del giornalista:
“C’è stato un momento in cui si è iniziato a percepire che la stagione della Fiorentina potesse prendere una piega negativa. Un segnale importante arrivò già a settembre, nella partita contro il Como. Dopo un buon primo tempo, nella ripresa la squadra viola crollò sotto i colpi degli avversari e finì per capitolare con il gol di Addai, uno dei primi di una lunga serie di gol subiti nei minuti finali. Da lì in avanti ci sono state altre partite che hanno confermato le difficoltà: contro Lecce, Sassuolo e Verona si è vista una squadra incapace di affrontare con serenità e consapevolezza un campionato di questo tipo. Al contrario, squadre come Cremonese e Lecce sono sempre sembrate più tranquille, probabilmente perché consapevoli fin dall’inizio che questo sarebbe stato il loro tipo di stagione.”
Sulla partita di Conference:
“La sfida di giovedì contro il Rakow, invece, dovrà essere affrontata con tutt’altro atteggiamento rispetto a quanto visto contro lo Jagiellonia. Il percorso verso un trofeo richiede solo sette partite: un numero persino inferiore rispetto a quelle necessarie per raggiungere la salvezza in campionato. Per questo vale la pena provarci seriamente. Ciò non significa trascurare il campionato: giocare due partite in quattro giorni non è un’impresa impossibile, soprattutto per una squadra che dispone di una rosa ampia come quella della Fiorentina.”
Sul clima intorno alla Fiorentina:
“Firenze non appare spaccata o particolarmente divisiva, come invece accade in altre piazze come Lazio o Torino. Tifosi e ambiente sono consapevoli della situazione delicata e del rischio concreto che la squadra sta correndo. All’interno della società, inoltre, c’è un dirigente dal curriculum difficilmente contestabile, anche se le sue scelte possono essere discusse. In questo contesto, la conferma di Vanoli appare la scelta più sensata: l’ultima cosa di cui la Fiorentina ha bisogno in questo momento è un cambio di allenatore. Tuttavia, è probabile che a fine stagione le strade possano comunque separarsi.”
