Di sicuro, anche l’arrivo di un dirigente con lo spessore sportivo come Fabio Paratici potrebbe rappresentare un punto di partenza nella ridefinizione della piramide societarai del club viola. Accanto a una presidenza formale (ma esecutiva per tutte le questioni gestionali), Paratici potrebbe rappresentare – come lo è Marotta nell’Inter – il professionista a diposizione del club per la gestione e valutazione diretta del lato sportivo. Vedremo.
Intanto, c’è un punto, una situazione che la Fiorentina, con Catherine in prima fila insieme al figlio Joseph e ovviamente il direttore generale, Alessandro Ferrari, che rimane fuori discussione: nel rispetto morale e nella memoria di Rocco, il primo e vero obiettivo di tutti è il raggiungimento della salvezza. Poi si guarderà al resto. Al futuro, ai dubbi da risolvere, alle scelte da fare magari anche davanti a possibili acquirenti. Per Commisso voleve e avrebbe fatto questo. Lo scrive La Nazione.
