Fabio Paratici è ripartito ieri da Roma alla volta di Londra, dove domani assisterà alla sfida tra il Crystal Palace e il Tottenham, in quello che potrebbe essere l’ultimo suo match nelle vesti di ds degli Spurs. Alle porte, ormai, c’è la nuova avventura come responsabile dell’area tecnica della Fiorentina ma perché arrivi la fumata bianca servirà ancora attendere qualche giorno, forse addirittura una settimana. In dubbio non c’è certo la parola data a Commisso (gli accordi verbali tra l’ex dirigente della Juve e i viola, sia per i termini economici che per i programmi sportivi da qui al 2030, ci sono tutti) ma devono essere risolti gli aspetti burocratici che garantiscano a Paratici di concludere senza attriti il suo accordo in essere col Tottenham, società a cui è vincolato ancora da un anno e mezzo di contratto.
L’ex bianconero è legato a tutto l’ambiente degli Spurs ma da quando, lo scorso settembre, lo storico patron Levy si è dimesso ha percepito che, attorno a sé, qualcosa è cambiato. Ecco perché, dopo aver annusato la scorsa estate la possibilità di trasferirsi al Milan, adesso Paratici è più deciso che mai a tornare in Italia entrando dalla porta principale. Raccogliendo, cioè, i cocci di una realtà storica come la Fiorentina. Lo scrive La Nazione.
