La Nazione analizza il mercato di gennaio gestito da Fabio Paratici, evidenziando diverse criticità: Giovanni Fabbian è rimasto penalizzato da una collocazione tattica che ne limita l’utilizzo; Harrison sta cercando spazio da titolare, ma deve ancora adattarsi ai meccanismi del calcio italiano; Rugani, condizionato dal recupero dopo un infortunio, è stato superato nelle gerarchie da un reparto difensivo già presente e in parte rilanciato.
Tra i nuovi innesti, Solomon è quello che ha dato il contributo più significativo, portando freschezza e qualità alla manovra viola, prima però di fermarsi per infortunio, costringendo Paolo Vanoli a trovare soluzioni alternative.
Rileggendo formazioni, pagelle, dati di rendimento e risultati, emerge così il lavoro di Vanoli: nel centro sportivo Viola Park ha “smontato” la squadra, ne ha rivisto i meccanismi, rimesso ordine e ricollocato alcuni elementi nel ruolo più adatto, riuscendo a riavviare una Fiorentina che prima appariva in difficoltà, perdendo consistenza e punti.
