Lazio-Fiorentina non finiva più. E quando la squadra viola sembrava avere in tasca un colpaccio micidiale (rigore di Gud a due minuti dal 90′ per il vantaggio di 2-1), la Lazio ha ripreso la partita al 94′ (anche qui su rigore, trasformato da Pedro dopo un fallo di Comuzzo su Zaccagni). Così la partita infinita, è… finita 2-2, con Vanoli che porta a casa un punto comunque pesantissimo. Gioia e delusione tutto al fotofinish.
Vanoli recupera e piazza Gosens fra i titolari, ma soprattutto lascia in panchina Kean riproponendo Piccoli al centro dell’attacco. Mossa a (super) sorpresa l’esclusione di Moise, proprio come fa Sarri sistemando in campo dal primo minuto Guendouzi che nella mattinata di ieri la Lazio ha venduto al Fenerbache per 30 milioni. La Fiorentina si presenta in campo ordinata. Gud fa l’esterno e insieme a Fagioli (in regia) prova a costruire la manovra offensiva che però rimane asettica nella ricerca della porta avversaria. Ndour aiuta discretamente la fase difensiva, ma al quarto d’ora la Lazio si accende. Isaksen e Lazzari spingono a tutta forza sulla corsia di destra, Guendouzi taglia e Gila per due volte si vede ribattere la palla del vantaggio sulla linea della porta viola. Prima da Fagioli e poi da Mandragora. Brividi. E ancora Gila, un minuto più tardi, si scontra con Pongracic davanti all’area piccola di De Gea invocando il rigore. Il contatto c’è ma è il viola ad avere la peggio (labbro rotto e sangue sul mento). Inutile insistere, il rigore non c’è, Gila ha fatto un tuffo e la decisione dell’arbitro è giusta. Finita la sfuriata la Fiorentina respira e controlla palloni, la Lazio si fa meno cattiva e così si arriva senza scossoni alla fine del primo tempo.
La doccia gelata la confeziona in apertura di ripresa l’ex Cataldi che si beve la difesa viola e batte De Gea. Il gol però non taglia le gambe alla squadra di Vanoli. Ripartenza in contropiede e invenzione di Fagioli che serve un assist coi fiocchi a Gosens per il pareggio. Siamo al quarto d’ora quando Vanoli decide di giocarsi la carta Kean al posto di Piccoli. L’1-1 stordisce la squadra di Sarri, Doppio cambio per i viola: Ranieri e Solomon (fischiato dagli ultras della Lazio) per Gosens e Ndour, così Vanoli passa dal 4-1-4-1 al 4-2-3-1. Siamo già a due passi dal 90′ quando Gud in velocità va giù in area su un contrasto con Gila. L’episodio non è chiaro, ma il Var evidenzia il fallo: è rigore. Gud va sul dischetto e segna. Gioia vera, che però finisce per evaporare con un altro rigore provocato da un’ingenuità di Comuzzo. Quello di Pedro che confeziona il 2-2 finale di una partita infinita. Lo scrive La Nazione.
