La caviglia destra di Moise Kean continua a tenere in ostaggio la Fiorentina. Da lì passa, ancora una volta, il presente e il futuro immediato dei viola, costretti a fare i conti con un’assenza pesante che a Bologna si è ripetuta per la seconda volta in campionato. Un problema che Kean si porta dietro ormai dall’inizio di dicembre e che, dopo essersi riacutizzato nella gara del Franchi contro il Milan, ha spinto lo staff medico a fermarlo nell’ultimo turno, scegliendo la linea della prudenza. La decisione di risparmiare l’attaccante al Dall’Ara è stata presa con un obiettivo chiaro: provare a riaverlo a disposizione per la delicata sfida salvezza di sabato contro il Cagliari.
La seduta di questa mattina – la prima dopo le 24 ore di riposo concesse da Vanoli – sarà fondamentale per capire se Kean potrà tornare ad allenarsi in gruppo oppure se dovrà proseguire, come già accaduto la scorsa settimana, con un programma individuale. La scelta non è scontata e dipenderà dalle risposte della caviglia alle sollecitazioni del campo: contro il Milan il gonfiore era aumentato sensibilmente e, per evitare un calo di condizione e l’uso ripetuto di infiltrazioni, il club ha preferito optare per una terapia conservativa, nella speranza che possa essere finalmente risolutiva. Kean, come sempre, darà piena disponibilità, ma difficilmente Vanoli deciderà di correre rischi inutili. In caso di nuovo forfait, è già pronto Piccoli a guidare l’attacco. Il quadro degli infortunati non si ferma però al centravanti. Lo riporta La Nazione.
