La Fiorentina fallisce ancora e butta via la serata che doveva e poteva essere quella della grande spinta nella direzione della salvezza. Prestazione orribile, quella dei viola, segnata da una (incredibile e folle) mossa tattica di Vanoli, che rilancia addirittura la difesa a tre, poi rinnegata quando la squadra ha iniziato ad affogare in una inconsistenza di gioco e di idee che combacia (drammaticamente) con quanto era accaduto nella notte di Conference. La stagione rimane un’odissea e la corsa per evitare la B una salita pericolosissima.
La novità della sereta è Rugani titolare e come conseguenza un riassetto tattico della linea difensiva pronta a oscillare da un’assetto a tre (Rugani, Pongracic, Ranieri) e i movimenti di Harrison, ma soprattuto Parisi, a sinistra per far salire numericamente il reparto. Gud c’è e si muove soprattutto come seconda punta affiancando Kean. Nell’Udinese torna Davis che in coppia con Zaniolo porta dinamismo e profondità. E in effetti, ai bianconeri bastano una decina di minuti per passare: Kabasele, solo, assolutamente solo (e con Rugani che scivola), insacca di testa, sfruttando un calcio d’angolo di Zaniolo. La Fiorentina inizia a traballare, si allunga un po’ troppo e solo vicino alla mezz’ora esce con la prima controffensiva discreta: spinta di Harrison sulla destra, palla a Kean che intercetta male, palla rinviata fuori area per Mandragora che però calcia in curva. Minuto 37 e incursione pericolosa di Davis (lanciato da Zaniolo) che cerca lo spazio per calciare a rete (e lo fa) mettendo in scacco le difesa viola: para De Gea. La Fiorentina chiude il primo tempo a testa bassa e Vanoli decide di cambiare.
Così la ripresa si apre con Comuzzo al posto di Pongracic e Ndour per Brescianini. Il tema della partita però cambia poco. Anzi l’Udinese spinge per cercare il raddoppio. Raddoppio che arriva vicino al quarto d’ora quando Rugani mette giù Davis davanti a De Gea: rigore. Inutili le proteste viola e dal dischetto Davis non sbaglia. I viola sono all’inferno. La squadra appare ancora più sfilacciata, mentre i bianconeri iniziano a gestire tempi e spazi, sfruttando la confusione tattica della Fiorentina. Vanoli chiama fuori anche Kean (che lamentava dolori a una gamba) a una ventina di minuti dalla fine ma l’apporto di Piccoli alla fase d’attacco non si fa sentire. Ci si avvia al 90′ con il consueto (ma sterile) arrembaggio da paura, ma il risultato non cambia. Anzi cambia ancora nel recupero con il terzo gol dell’Udinese con Buska (e l’ennesimo errore di Rigani). Il primo match point salvezza è perso. Nel peggiore dei modi. Lo scrive La Nazione.
