20 Febbraio 2026 · Ultimo aggiornamento: 23:35

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Nazione: “Fiorentina bis? Forse anche ter. Vittoria pesante e meritata con un turnover gigante”

Esultanza di gruppo (Fonte Foto: ACF Fiorentina)

Rassegna Stampa

Nazione: “Fiorentina bis? Forse anche ter. Vittoria pesante e meritata con un turnover gigante”

Redazione

20 Febbraio · 09:25

Aggiornamento: 20 Febbraio 2026 · 09:25

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Fiorentina

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"Il salto in avanti in Conference è cosa fatta"

La Fiorentina bis, forse anche ‘ter’, ovvero quella farcita di riserve e con più titolari a Firenze che in Polonia, stravince l’andata del playoff di Conference (3-0) e viaggia a testa bassa nella direzione degli ottavi. Ranieri, una punizione da sballo di Mandragora e un rigore di Piccoli, confenzionano una vittoria pesante e meritata. Succede tutto nel secondo tempo, quando la Fiorentina decide di fare la fiorentina e lo Jagiellonia si conferma avversario magari con tanto cuore ma senza tecnica e qualità vicina alla quota zero.

La notte di Conference è, come detto, una sorta di turnover gigante. Da Lezzerini a Fazzini, la trasferta di coppa vive sulle energie e le motivazioni di chi è stato più in disparte che in campo. Ndour finisce posizionato lì dove non c’è Fagioli e scala a ripetizione con Mandragora. Jagiellonia ‘coperto’ con difesa e mediana a quattro, anche se il primo brivido è per i viola con un doppio pasticcio (per fortuna senza conseguenze) di Fortini su Jozwiak.

L’episodio però non accende la partita che scorre senza emozioni. Vanoli fa passare il gioco da Fazzini che dialoga così e così con i compagni. Ndour è troppo statico e Piccoli, nei tre palloni con cui la Fiorentina tenta l’affondo si fa anticipare dall’avversario. Lo Jagiellonia? Trame di gioco poche e prevedibili, qualche intuzione accettabile con Flach e una difesa ruvida ma tecnicamente di basso profilo.

Con l’avvicinarsi del 45′, la Fiorentina prende (senza esagerare) un po’ di coraggio e avanza la manovra con Fazzini ed Harrison. Siamo già al 46′ quando i viola lanciano il primo vero flash: botta a colpo sicuro, rasoterra, di Fabbian e Abramowicz.

Abramowicz che invece sbaglia (7′ del secondo tempo) sul colpo di testa di Ranieri – tornato capitano con l’assenza di De Gea che piazza in porta un traversone-assist di Fazzini. L’occasione per il raddoppio ce l’ha Fortini, ma il numero uno polacco torna attento e decisivo.

Il secondo tempo è altra storia rispetto ai primi 45 minuti così all’assalto viola, lo Jagiellonia rispondo il palo colpito su punizione da Jozwiak. La Fiorentina però è davvero di un’altra categoria e la punizione al millimetro che Mandragoa pennella all’incrocio dei pali per lo 0-2 è senza dubbio la più bella cosa della serata.

La squadra polacca prova a rialzarsi ma non ci riesce e dopo la mezz’ora la Fiorentina chiude il match su rigore di Piccoli. Piccoli che se lo era procurato grazie a un (inutile) fallaccio in area di Drachal. Finisce qui. E appuntamento a giovedì prossimo a Firenze, ma il salto in avanti in Conference è cosa fatta. Lo scrive La Nazione.

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