Ed è di nuovo Conference. Ovvero quel palcoscenico internazionale che tanto stride con le paure e i rischi che la Fiorentina sta correndo in campionato. Ma tant’è. E così domani sera andrà in scena (a Firenze) l’andata degli ottavi di finale. Partita timbrata da turnover obbligati, scelte dettate dalla prudenza e un piccolo-grande enigma relativo all’attacco. Chi, nelle scelte di Vanoli, sara il centravanti giusto per portare qualche gol nella cassaforte della Fiorentina? Alla certezza dell’assenza di Kean è giusto così accostare quel tris di attaccanti dai quali uscirà il nome del bomber di domani sera.
Sarà Roberto Piccoli? Oppure, Vanoli metterà sul campo l’esperimento di un Fabbian in versione ‘falso nueve’? E se invece si decidesse di far scalare le gerarchie a uno dei giovani più attrezzati della Primavera, ovvero Braschi?
Andiamo per ordine. Le chance che Piccoli possa prendersi una maglia da titolare sono obiettivamente basse. Il discorso, del resto, è di facile comprensione: se Kean non dovesse fare il miracolo di riprendersi il posto in squadra, lunedi sera a Cremo-na, tocchera a Piccoli guidare l’attacco nel match che vale salvezza e stagione. Dunque: perché rischiarlo in una notte di Conference che, comunque la si guardi, ha un valore non proprio a cinque stelle sulla stagione della Fiorentina? E allora è giusto fare un focus sulla prima alternativa che Vanoli potrebbe avere in testa per la sfida contro il Rakow: schierare Fabbian come attaccante.
La soluzione tattica non è un azzardo, questo è giusto dirlo subito, perché l’ex Bologna è un giocatore che può adattarsi bene – per movimenti e visione di gioco – a muoversi come riferimento della manovra offensiva. Italiano aveva già studiato e parzialmente utilizzato le caratteristiche (fiuto del gol e inserimenti) di Fabbian e Vanoli potrebbe decidere di fare lo stesso in occasione dei prossimi due match di Conference. Lo riporta La Nazione.
