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Mezzogiorno (e mezzo) di fuoco. Corriere Fiorentino: “Servono delle riprove alla Fiorentina”

Firenze, Stadio Franchi, 21.12.2025, Fiorentina-Udinese, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Rassegna Stampa

Mezzogiorno (e mezzo) di fuoco. Corriere Fiorentino: “Servono delle riprove alla Fiorentina”

Redazione

27 Dicembre · 09:42

Aggiornamento: 27 Dicembre 2025 · 09:42

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Servirà tutta un'altra Fiorentina rispetto a quella vista con l'Udinese

Mezzogiorno (e mezzo) di fuoco. Perché è difficile fidarsi di questa Fiorentina e certificare la rinascita dopo una sola vittoria, la prima del campionato, squillante ma favorita dalla precoce espulsione del portiere Okoye e dall’arrendevolezza dell’Udinese. Servono delle riprove. E la trasferta a Parma all’ora di pranzo è perfetta per verificare se i segnali mandati dai discepoli di Vanoli sono l’inizio della risalita. La Viola resta ultima e quello al Tardini non è solo un altro esame da dentro o fuori, visto che per adesso lo sono quasi tutti, ma anche uno scontro diretto contro una potenziale concorrente. Il Parma è lontano 5 punti, come la salvezza: una sconfitta in Emilia significherebbe cancellare i buoni propositi e sprofondare di nuovo nel tunnel nero della disperazione e magari rimettere in discussione la panchina dell’allenatore.

Motivi per sperare che la strada intrapresa sia quella giusta ce ne sono: la difesa a quattro, le mosse di Vanoli, finalmente dentro la squadra, la crescita dei giocatori più importanti: Fagioli sembra aver superato le titubanze e già dalla partita con il Verona ha preso il comando del centrocampo, Gudmundsson al di là del gol e del palo è sempre stato nel vivo dell’azione offensiva e Kean ha fatto quello che gli si chiede di fare: i gol. Riscaldano il fuoco della speranza anche la crescita di Dodo, il riscatto di Mandragora e la miglior partita di Parisi da ala destra nel 4-3-2-1 che sarà riproposto a Parma.

Senza continuità la Fiorentina non andrà da nessuna parte. I numeri, in attesa dell’arrivo di Paratici e della ipotizzata rivoluzione sul mercato di gennaio, continuano a essere sconfortanti. La Fiorentina, stando al campionato, non ha mai vinto fuori casa. Con Vanoli un punto, all’esordio contro il Genoa, in tre partite. Ma, più in generale, uno appena nelle ultime 5 con 11 reti subite, più di due ogni gara e 3 appena realizzate. Numeri che devono cambiare se i viola vogliono sperare nella salvezza. L’ultima trasferta, a Reggio Emilia, poco lontano dal Tardini di oggi, è rimasta tristemente scolpita nel cuore dei tifosi per la triste sceneggiata al momento di calciare il rigore, i litigi nello spogliatoio all’intervallo e l’arrendevolezza della squadra che non ha saputo neppure difendere il vantaggio, subendo l’ennesima rimonta.

Servirà tutta un’altra Fiorentina. Diverso dovrà essere lo spirito. Ma non solo. Attenzione nella fase di non possesso palla, un calcio più verticale, le giocate delle stelle. Ritmo e convinzione. Quanto visto con l’Udinese, insomma. Quella squadra può rientrare in gioco e evitare l’onta della retrocessione nell’anno del centenario. Firenze aspetta senza illudersi. Il Parma, a differenza dei friulani, darà battaglia su ogni pallone. Non è l’ora della paura, ma quella dell’orgoglio. Siamo quasi al giro di boa. Il campionato non aspetta più nessuno. Tantomeno la Fiorentina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

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