Nell’edizione odierna la Gazzetta dello Sport ha rivelato che è stato il Presidente Commisso ha scegliere Paratici e dare più potere a Mark Stephan:
All’ingresso del Viola Park c’è un viavai di persone imbacuccate e commosse. Alcuni appoggiano fiori, sciarpe e bigliettini ai piedi della scritta Rocco Commisso e poi si fermano a osservare il poster che accompagna l’ingresso dei visitatori. Rocco Commisso è lì, sorridente e accogliente, uomo immagine di un luogo che ha voluto fortemente e che adesso è diventato il centro degli abbracci e delle lacrime per tutti coloro che gli hanno voluto bene. Commisso si è spento venerdì a New York all’ora di cena dopo una lunga malattia, la Fiorentina lo ha comunicato attraverso il sito ufficiale alle 3.15 e la città che lo aveva adottato si è svegliata con la triste novella. C’è il sole e la temperatura è gradevole nonostante siamo a metà gennaio, ma è come se Firenze fosse avvolta da un mantello gelido che paralizza gesti e parole. Rocco, così amava farsi chiamare da tutti, solo con il nome di battesimo, è stato il presidente degli ultimi 7 anni, l’uomo che ha acquistato la Viola con il progetto ambizioso di regalarle un nuovo status, uno stadio e una cittadella tutta sua, quest’ultimo sogno diventato una piacevole realtà.
Anche se non poteva essere presente fisicamente, Commisso ha continuato fino all’ultimo ad occuparsi del suo grande amore, la Viola. È stato lui a scegliere Fabio Paratici, che dal 4 febbraio sarà il nuovo direttore sportivo: i due si sono sentiti spesso al telefono e Rocco gli ha garantito la ferma intenzione della famiglia di portare avanti il progetto. Sua anche la decisione di far diventare un punto di riferimento a Firenze Mark Stephan, l’ad che ha sostituito Joe Barone, scomparso nel marzo del 2024. Nessun passo indietro: la sua eredità verrà raccolta dalla moglie Catherine, una presenza fissa al suo fianco, e dal figlio Giuseppe.
