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Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Il sogno viola continua: la storia della Fiorentina nella Serie A e nel calcio italiano
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Il sogno viola continua: la storia della Fiorentina nella Serie A e nel calcio italiano

Redazione

17 Aprile · 15:54

Aggiornamento: 26 Aprile 2023 · 01:57

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Pochi club italiani possono vantare una storia tanto gloriosa come quella della Fiorentina. Fondata nel lontano 1926, la squadra simbolo della passione calcistica di Firenze tra poco festeggerà il traguardo dei 100 anni di storia.

Il calcio non è fatto solo di singoli campioni, sempre più in balìa di un calciomercato insensibile alle dinamiche del campo o agli affetti dei tifosi. Il calcio è anche – e soprattutto – saper dare continuità ad un team che lavora insieme al fine di raggiungere un obiettivo comune. In altre parole, si tratta di rincorrere un sogno, che è quello della vittoria sportiva: una gioia incontenibile per tutti i partecipanti, dal Presidente all’attaccante di punta, dall’allenatore al tifoso che sostiene la sua squadra ogni domenica.

È proprio per questo che il calcio continua a mietere successi, sia dentro che fuori dal campo. Oggetto di ricerche, protagonista nell’ambito del merchandising, onnipresente in TV e, da ormai molti anni, in testa anche alle preferenze degli appassionati di giochi online. Infatti, sono tantissimi i giochi sui casinò online che sono stati ispirati dallo sport del pallone, dalle slot ai giochi da tavolo a tema. Se c’è una cosa che il calcio sa fare bene, è unire le persone e divertire!

Origine e successi di un mito

Fondata nel 1926 dal nobile Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, la società viola nasce dall’unione di due club preesistenti, la Fiorentina Libertas e il club Sportivo Firenze. Facendo un grande salto in avanti nel tempo, la società è stata ceduta dal qualche anno (2019) dai Della Valle alla proprietà dell’americano Rocco Commisso. Nel corso della sua gloriosa carriera nei campionati italiani, la Fiorentina ha conquistato 2 scudetti di Serie A, ben 6 trofei di Coppa Italia, una Supercoppa italiana, una Coppa delle Coppe, 3 scudetti di Serie B e svariati altri trofei.

Sin dalle origini, il simbolo della squadra è il giglio su campo bianco (immagine legata da sempre alla storia del capoluogo toscano), mentre la maglia è di colore viola. La Fiorentina approda in A agli albori del massimo campionato, dopo aver vinto il campionato di Serie B nel 1930/31. Da subito protagonista, nell’anno successivo conquista il quarto posto.

Dopo qualche scivolone in B, nel 1940 arriva la vittoria della Coppa Italia, mentre nel 1955/56 i viola si aggiudicano di diritto lo scudetto di Serie A con largo anticipo rispetto alla fine delle gare. Sono questi gli anni in cui la Fiorentina risplende di una luce sempre più intensa e la sua presenza nelle alte posizioni della classifica è ormai costante. Nel 1966 arriva un altro trofeo di Coppa Italia, mentre nel 1968/69 viene conquistata ancora una volta la vetta della Serie A, sotto la guida di Bruno Pesaola. I successi continuano fino a metà degli anni Settanta, quando la Fiorentina si aggiudica, ancora una volta, la Coppa Italia. Anche se con qualche calo dovuto a pressioni di carattere societario, la Fiorentina continua a tenere la testa alta e contende lo scudetto alla Juventus all’inizio degli anni Ottanta.

L’incubo e la rinascita

Ciò che è successo alla Fiorentina nella calda estate del 2002 è l’incubo peggiore che si possa immaginare per un club di questo livello. Viene decretato il fallimento: nessun appiglio burocratico o legale è d’aiuto al tracollo, e la squadra scompare dal radar delle grandi d’Italia. Nella stagione successiva, la Fiorentina si ritrova, con l’ingombrante peso della sua storia e con quella maglia viola che ha fatto sognare i suoi tifosi per tanti anni, a inseguire la speranza sui campi della Serie C2. Da lì, la ripresa è tanto necessaria quanto rapida.

In questa fase delicata, è impossibile non citare Angelo di Livio, che non abbandona la squadra anche nel peggiore dei gironi infernali in cui l’hanno fatta precipitare. Lui sarà il cardine su cui l’ingranaggio viola ricomincerà a girare vorticosamente, in cerca della promozione in C1 che, puntuale, arriva. Da lì, la grande famiglia viola si unisce in uno sforzo carico di entusiasmo. Arriva la Serie B, il nuovo inizio con i Della Valle e infine, dopo solo tre anni dal delirio che li aveva travolti, si riaprono i cancelli dorati della Serie A.

 

Da quegli anni, sembrano passati secoli. Oggi, la Fiorentina si contende le posizioni medio- alte in classifica e arriva di diritto a sfidare i grandi club europei nella Conference League. E se è normale puntare a un trofeo, la storia dei viola dimostra quanto sia comunque importante esserci, a prescindere dal primo posto. Essere lì, in quegli stadi d’Italia dove la Fiorentina ha tutto il diritto di raccogliere l’ovazione del suo pubblico, mentre scende in campo per sfidare le più grandi.

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